Bentornata Europa: la Dinamo ci crede
Alle 20.30 (diretta Raisport) al palazzetto la sfida con i turchi del Pinar
SASSARI. “Difendi l’Isola” e portala più lontano possibile in giro per l’Europa. Parte stasera la sesta avventura della Dinamo nelle coppe europee: alle 20,30 sul parquet di piazzale Segni i ragazzi di Federico Pasquini ospitano i turchi del Pinar Karsiyaka nella prima giornata della Champions League. “Defend the Island” è il motto scelto per questa campagna d’Europa dai sassaresi, che come l’anno scorso indosseranno i colori biancoverdi, un voluto ed evidente richiamo all’epopea della prima serie A2, negli anni Novanta. Si tratta della prima di tre sfide consecutive in casa nel giro di otto giorni: domenica al PalaSerradimigni arriva Reggio Emilia, per il matinée della terza giornata di campionato, poi il 18 è in programma la gara di coppa contro i tedeschi dell’Ewe Oldenburg.
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Bamforth c’è, Hatcher no. Per la quarta gara ufficiale della stagione il Banco di Sardegna dovrà ancora fare a meno di una delle sue pedine più importante. Il play titolare Will Hatcher infatti non è ancora pronto e con tutta probabilità oggi resterà fuori. Negli ultimi giorni il giocatore americano aveva iniziato ad allenarsi con buona intensità, anche senza unirsi mai al gruppo nei cinque contro cinque, ma il problema al polpaccio sinistro che lo ha bloccato esattamente tre settimane fa non è ancora stato assorbito del tutto.
Se ne parlerà dunque in uno dei prossimi impegni: o contro la Grissin Bon o contro Oldenburg. Le buone notizie riguardano invece Scott Bamforth: la guardia americana – infortunatasi all’adduttore lo stesso giorno di Hatcher – ha avuto buone risposte dal punto di vista fisico dopo il rientro in campo di sabato sera. Sul parquet del PalaRuffini di Torino Bamforth ha giocato 25 minuti, andando anche oltre le previsioni: in questo momento il suo ritmo partita non è ovviamente al top, ma anche negli allenamenti di questi giorni il passaportato kosovaro ha mostrato grandi progressi.
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La lezione di Torino. «Dobbiamo imparare molto da questa sconfitta», ha detto sabato notte Shawn Jones dopo la sconfitta con la Fiat. La prima battuta d’arresto stagionale in campionato è stata figlia di una cattiva prestazione difensiva, di un ritmo di gioco non troppo bilanciato, ma anche dell’ottima prova dei gialloblù di Luca Banchi. Un certo tipo di quadratura del cerchio potrà arrivare solo col tempo, e di questo sono tutti consci. Ma intanto il calendario corre ed è indispensabile mostrare concreti segnali di crescita partita dopo partita, anche a distanza di pochi giorni.
La “doppia dimensione”. Uno dei fondamentali sui quali Pasquini punta molto è il gioco in post basso, con l’utilizzo di un centro moderno ma con impostazione “classica” come Darko Planinic. Il croato, ultimo arrivato nel gruppo biancoblù, sembra essere ancora spaesato euna delle priorità sarà inserirlo al meglio negli ingranaggi di una squadra votata all’atletismo ma che ha bisogno, appunto, di una doppia dimensione. «Le caratteristiche di Darko sono importanti in campionato e in Europa – ha detto Pasquini –. Ha solo bisogno di conoscere meglio i compagni dopo più di due mesi di lavoro con la nazionale croata, che ha caratteristiche molto particolari. Deve stare tranquillo e sereno, non deve pretendere troppo da se stesso ma aspettare che la partita vada un po’ da lui. Come giocatore è assolutamente fuori discussione».
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