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Cagliari, lo dicono i numeri: la salvezza passa dalla Sardegna Arena

Cagliari, lo dicono i numeri: la salvezza passa dalla Sardegna Arena

Nelle gare casalinghe non si possono fare altri passi falsi. Precedenti di buon auspicio ma serve un cambio di marcia

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CAGLIARI. All’ottava giornata è prematuro parlare di spareggio salvezza. Ma Cagliari-Genoa è una partita da... guai ai vinti. Di fronte due squadre non con l’acqua alla gola ma quasi. La tabella che pubblichiamo a fianco riporta una serie di numeri che in qualche modo spiegano il momento di crisi. La sosta è servita ad entrambe ma soprattutto alla formazione guidata da Massimo Rastelli che dopo tre ko di fila, due alla “Sardegna Arena”, ha l’obbligo di evitare che il nuovo stadio ( doveva essere un fortino quasi inespugnabile), diventi terreno di conquista.

Il gol. Quattro in sette gare per il Cagliari, cinque per il Grifone. Le difficoltà ad andare a bersaglio sono palesi e se si esclude la gara col Sassuolo, la formazione sarda ha costruitto occasioni col contagocce. Eppure nello specchio della porta i rossoblù hanno tirato 59 volte, ma la maggior parte sono state conclusioni senza efficacia. Il Genoa ha fatto un po’ meglio ma il problema dei liguri sono letante reti subite.

Corsa. Quella di Rastelli è una squadra che non si risparmia. Ha percorso in sette gare più di cento chilometri. Nel calcio non è importante quanto si corre ma come. Troppo spesso i rossoblù lo hanno fatto a vuoto perchè il pressing non è stato fatto in modo coordinato. Tra quelli che hanno fatto più... strada in assoluto c’è Nicolò Barella, un motorino che non si fermai mai. Rastelli sa che va trovato l’equilibrio smarrito sia in fase di costruzione che di non possesso.

Precedenti. I numeri sono beneauguranti. In sedici partite giocate in Sardegna sono nove (più del 50 per cento) le vittorie del Cagliari, contro le tre del Genoa. Ventuno i gol fatti, undici quelli subiti. I sardi si sperano che il trend non venga modificato.

L’ex. Pisacane è tra questi, ma Pavoletti è quello più recente, considerato che fino a gennaio 2016 ha giocato in Liguria. L’attaccante non si è ancora sbloccato, se riuscisse a farlo contro un avversario a cui ha regalato tante soddisfazioni, la gioia sarebbe doppia. (r.m.)

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