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Pasquini: «Serve subito uno scatto mentale»

Pasquini: «Serve subito uno scatto mentale»

Il coach chiede una reazione dopo il ko di sabato in casa della Fiat Torino «Proviamo ad andare oltre i 18 secondi di buona difesa di ogni possesso»

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SASSARI. «La difesa del secondo tempo di Torino non ci è affatto piaciuta. Mi aspetto da parte della squadra una grande reazione dal punto di vista nervoso». Federico Pasquini mette il Pinar Kasiyaka nel mirino e chiede ai suoi giocatori una prestazione all’altezza. «Sappiamo che a questo punto della stagione non possiamo avere i meccanismi difensivi a posto, non possiamo essere quello che vorremmo. Ma ho visto grande voglia di migliorare e di ripartire dagli errori. Questo è il primo punto, da lì passerà la crescita della nostra squadra».

«Mi interessa vedere una reazione nervosa – prosegue il coach biancoblù –. La partita di Torino la divido in due, con due differenti aspetti: il primo è il buco del secondo quarto, quando siamo andati sotto con la fiammata di Jones, seguito da un grande sforzo che ci ha permesso di arrivare avanti di 2 a metà gara. Poi nel secondo tempo è subentrata frustrazione legata al fatto di vedere gli avversari fare meglio, nonostante il nostro impegno in difesa: i famosi 18 secondi fatti bene, dopo i quali gli avversari sono riusciti a trovare spesso la soluzione per andare a canestro. Dobbiamo diventare una squadra molto solida a livello difensivo, non sempre possiamo segnare 90 punti. Preferisco attaccare con la difesa, gestire meglio il ritmo partita e non dover essere obbligato a tirare fuori il massimo a livello di talento per fare tanto canestro. Non ci arriveremo a livello di meccanismi, ma ci dobbiamo arrivare con la voglia e l’entusiasmo. Per questo chiedo una reazione nervosa. Per me questa squadra è veramente forte: ha grande talento e ampi margini per migliorare».

Poi uno sguardo agli avversari. «Conosciamo il livello del Pinar, è una situazione perfetta per metterci alla prova e fare delle verifiche di fronte a una squadra di alto livello. Arrivano da una vittoria sull’Efes, hanno giocatori intercambiabili e pedine di alto livello. Da Kennedy, che per me è in assoluto uno dei migliori esterni della Champions a Jones. Dobbiamo farci trovare pronti». (a.si.)



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