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Lunetta di traverso nel debutto in coppa

di Andrea Sini
Lunetta di traverso nel debutto in coppa

Dinamo superata con due liberi contestatissimi sulla sirena

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SASSARI. Tra la Dinamo e la coppa c’è ancora mezzo canestro di differenza. Come nell’esordio in Eurolega di due anni fa, perso all’overtime col Darussafaka, come tantissime volte nella scorsa edizione della Champions League, i sassaresi cadono in casa con il quotatissimo Pinar Karsiyaka per 87-88 e hanno mille motivi per recriminare. Dal 7/15 ai tiri liberi al fallo contestatissimo dai padroni di casa (probabilmente inesistente) fischiato a Devecchi a 2” e spiccioli dalla sirena che ha mandato Wood in lunetta per il sorpasso definitivo.

Un match durissimo. I turchi escono a braccia alzate dal PalaSerradimigni mentre la Dinamo piange lacrime amare, per una vittoria costruita in 40 minuti durissimi e sfuggita sul traguardo dopo una lunga serie di tira e molla. Un sontuoso Randolph (27 punti) non è bastato alla squadra di Pasquini, costretto a rinunciare ancora una volta ad Hatcher. Bamforth, in campo per 25’, ha litigato furiosamente col ferro. La Dinamo prova subito a scappare via (12-6 dopo 4’) con le triple di Polonara e Stipcevic, i turchi riordinano le idee e piazzano un break di 9-0 propiziato da Wood e Jones (12-15). I sassaresi fanno fatica ad avvicinarsi all’area colorata ma rientrano in partita immediatamente facendo centro da oltre l’arco dei 6,75 con Devecchi e Spissu. Il primo quarto si chiude 18-19, non senza recriminazioni, ma nel secondo parziale il gioco del Banco si fa più farraginoso e prevedibile. Bamforth continua spadellare (5 errori di fila da fuori), mentre sull’altro fronte il talento turco Ugurlu va due volte sino al ferro, seminando prima Spissu, poi Bamforth. Jarrod Jones sigla il +7 rossoverde (25-32), così Pasquini convoca d’urgenza i suoi e fa due mosse: ordina la difesa a zona e ridà fiducia a Planinic. Il Pinar si inceppa, il centro croato del Banco entra in partita e arriva la fiammata: 4 punti di Planinic, le triple di Spissu e Stipcevic e un canestro di Randolph completano un break di 12-3 che porta la Dinamo avanti 37-35. È solo un attimo, perché un paio di distrazioni permettono alla squadra di Trifunovic di arrivare a metà gara a +2, 37-39.

Tira e molla. Il Pinar riparte a tutta e piazza un break di 7-2 che vale il massimo vantaggio (39-47). Pasquini ordina ancora la zona, Stipcevic prende per mano la squadra e le triple fioccano: a bersaglio vanno Polonara, Bamforth, lo stesso Stipcevic e Randolph, completando un break di 14-4 che vale il nuovo vantaggio: 53-51. Trifunovic chiede un timeout, i turchi si scuotono ma arrivano finalmente tre minuti di grande difesa della Dinamo, che generano attacchi fluidi e precisi: Bamforth, Randolph, Polonara e Pierre firmano un nuovo allungo di 12-2, che vale il +9, 65-56. Il lungo Turen tiene a galla i suoi con una tripla da 8 metri, il Banco ci mette del suo e alla terza sirena è “solo” a +2, 65-63. Randolph infila subito una tripla, poi commette un fallo antisportivo che costa lacrime e sangue: il Jones turco sale in cattedra e riporta avanti i suoi (68-69), Pierre risponde subito, ancora da fuori, e si va a vanti punto a punto.

La battaglia finale. Le squadre entrano negli ultimi 5’ sul 77 pari. Stipcevic trova la tripla del +3 a 1’55” (82-79) e il palazzetto esplode. Il Pinar però risponde con un immediato break di 7-0 (82-86 a 60” dalla fine). Non è finita, perché Randolph inventa un gioco da tre punti e dopo una gran difesa Jones schiaccia a canestro in tap-in. La Dinamo è avanti 87-86 e sul cronometro restano 4” e spiccioli. Trifunovic chiede un doppio timeout, poi sulla rimessa gli arbitri fischiano fallo su Devecchi. Sul cronometro ci sono ancora 2”33, Wood non è di legno ma di ghiaccio e siamo alle solite. Per sognare in Europa manca ancora una volta mezzo canestro.

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