Il giorno di Konè, nuorese ad honorem
Il giocatore si prepara al debutto e promette di tenere alti i colori verdeazzurri
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NUORO. La trafila burocratica è conclusa e domenica la mezza-punta ivoriana Hamed Konè sarà in campo nella Nuorese che affronta l’Anzio, nel campionato di serie D. Non un debutto qualsiasi. Il trentenne di colore è un giocatore con dieci campionati di prima e seconda divisione alle spalle disputati tra Thailandia, Giappone, Singapore, Bulgaria e Romania, prima di una veloce comparsa nell’ultimo anno negli Emirati Arabi. Da lì è arrivato a Nuoro per i buoni uffici di un procuratore internazionale: «Ce l’ha messo a disposizione, quasi come fosse un regalo», commenta il presidente Michele Artedino. Più dell’accordo col giocatore, alla fine è però costato tempo e fatica al club la definizione del tesseramento, da far precedere dal permesso di soggiorno, trattandosi di un extra-comunitario e non diretto a un club della massima serie. Anche, qui a sentire il patron del club verdazzurro, non sono bastati i canali normali, e un aiuto decisivo l’hanno fornito la Questura e la Prefettura.
La svolta mercoledì, con l’autorizzazione della Lega dilettanti. Konè l’ha saputo mentre si allenava con i compagni al “Frogheri”: «Sono contento e pronto a giocare domenica. Si tratta di una gara importante per il campionato della Nuorese. Aspetto tanti tifosi al campo». La notizia gliel’ha portata il presidente e per l’atleta africano è stata come una liberazione: «Ce voluta molta pazienza per ottenere il transfert che a un certo punto sembrava non dovesse arrivare più». Nei due mesi di attesa non sono mancati i momenti di incertezza e anche l’idea di lasciar Nuoro e la Nuorese. C’era già chi aspettava fuori dalla porta per proporgli un’altra meta professionale. La più seria in una società dell’Egitto, che ha messo sul piatto un triennale da 500mila euro. Lui, Konè ha ritenuto più importante mantenere la parola data alla Nuorese. «E’ questo – ha detto Michele Artedino – sta a significare che ci troviamo di fronte a un giocatore di qualità e insieme a una persona di valore». Nel suo presente c’è la città di Nuoro, con la sua gente, i tifosi che ha già imparato a capire e ad apprezzare, nonostante la necessità continua di un interprete. E il legame con la città sembra destinato a rafforzarsi con l’arrivo della moglie e dei figli, per un ricongiungimento legato anch’esso al perfezionamento delle pratiche burocratiche.
Alle buone sorti della Nuorese promette di destinare le energie agonistiche. Nella tabella tecnica le voci sono velocità e potenza, il palleggio e il dribbling. Il più contento del nuovo arrivo, lo pensano in tanti, sarà Giuseppe Meloni, bomber da oltre 160 reti in carriera, che quest’anno vorrebbe anche essere profeta in patria. Se poi le ambizioni di promozione della società dovessero realizzarsi, per Konè potrebbero aprirsi nuovi orizzonti, per salire di categoria.
Francesco Pirisi
La svolta mercoledì, con l’autorizzazione della Lega dilettanti. Konè l’ha saputo mentre si allenava con i compagni al “Frogheri”: «Sono contento e pronto a giocare domenica. Si tratta di una gara importante per il campionato della Nuorese. Aspetto tanti tifosi al campo». La notizia gliel’ha portata il presidente e per l’atleta africano è stata come una liberazione: «Ce voluta molta pazienza per ottenere il transfert che a un certo punto sembrava non dovesse arrivare più». Nei due mesi di attesa non sono mancati i momenti di incertezza e anche l’idea di lasciar Nuoro e la Nuorese. C’era già chi aspettava fuori dalla porta per proporgli un’altra meta professionale. La più seria in una società dell’Egitto, che ha messo sul piatto un triennale da 500mila euro. Lui, Konè ha ritenuto più importante mantenere la parola data alla Nuorese. «E’ questo – ha detto Michele Artedino – sta a significare che ci troviamo di fronte a un giocatore di qualità e insieme a una persona di valore». Nel suo presente c’è la città di Nuoro, con la sua gente, i tifosi che ha già imparato a capire e ad apprezzare, nonostante la necessità continua di un interprete. E il legame con la città sembra destinato a rafforzarsi con l’arrivo della moglie e dei figli, per un ricongiungimento legato anch’esso al perfezionamento delle pratiche burocratiche.
Alle buone sorti della Nuorese promette di destinare le energie agonistiche. Nella tabella tecnica le voci sono velocità e potenza, il palleggio e il dribbling. Il più contento del nuovo arrivo, lo pensano in tanti, sarà Giuseppe Meloni, bomber da oltre 160 reti in carriera, che quest’anno vorrebbe anche essere profeta in patria. Se poi le ambizioni di promozione della società dovessero realizzarsi, per Konè potrebbero aprirsi nuovi orizzonti, per salire di categoria.
Francesco Pirisi
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