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massimo rastelli 

«Voglio vedere una squadra che gioca con entusiasmo»

CAGLIARI. «Cosa chiedo ai ragazzi? Di ritrovare sorriso, entusiasmo e consapevolezza dei propri mezzi. Adesso, c'è poco spazio per le emozioni: vogliamo vincere». Massimo Rastelli vola leggero. Che...

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CAGLIARI. «Cosa chiedo ai ragazzi? Di ritrovare sorriso, entusiasmo e consapevolezza dei propri mezzi. Adesso, c'è poco spazio per le emozioni: vogliamo vincere». Massimo Rastelli vola leggero. Che poi quella contro il Genoa sia gara delicata, poco importa. L'allenatore del Cagliari ha la serenità di chi ha la coscienza a posto. «Il Genoa? Ha raccolto meno di quel che vale l'organico. Noi abbiamo preparato nei dettagli la partita, anche con eventuali contromisure al loro cambio di modulo in corsa. Da martedì stiamo curando i dettagli. La formazione? Ho le idee chiare, e da quindici giorni che ragiono su questa partita e dal rientro dei nazionali ho affinato le scelte».

Il tecnico ha con sé 22 convocati. Out Cossu e Melchiorri infortunati. Certo il rientro dopo squalifica di Pisacane. «Van der Wiel? Sta bene, è papabile per giocare», taglia corto Rastelli. Si torna sul clima. «Voglio rivedere la fiducia che ci ha accompagnato fino alla vittoria di Ferrara contro la Spal. Tre sconfitte non possono e non devono sminuire la voglia di crescere e sbalordire. Abbiamo ricaricato le pile, fisiche e mentali. Ora, dobbiamo raccogliere i frutti».

Il messaggio è chiaro. «Due, tre sconfitte di fila in serie A ci stanno. Ma abbiamo chiaro sia il percorso sia l'obiettivo. I numeri sui pochi tiri e le poche reti vanno letti con attenzione. Col Sassuolo abbiamo creato e tirato molto ma non siamo riusciti a segnare: la conferma che mettere tanti attaccanti non si traduce in gol». Il match contro Juric è tappa importante ma non decisiva: «Io in discussione? Come sempre, ieri, oggi e dopo ogni partita», taglia corto Rastelli. Insomma, partita che si annuncia emozionante. Il Cagliari a caccia dei tre punti, i liguri sono penultimi con due.

Si passa ai singoli. «Pavoletti si sblocca con un tiro fortunoso dal limite dell'area», scherza il tecnico. Che prosegue: «Siamo molto soddisfatti della chiamata nella nazionale maggiore di Barella. Nicolò è per lo staff e la società motivo d'orgoglio. Deve tradurre la convocazione in energie e concentrazione per crescere sempre meglio e non sentirsi arrivato ma tutti i giorni sotto osservazione».

Si ripassa dai mugugni di parte della tifoseria: «Servirebbe un po' di equilibrio, non eravamo da Europa League dopo aver battuto la Spal, non siamo da retrocessione adesso. Pensiamo a lavorare duro». Su Joao Pedro, Barella, Pav oletti e Farias bacchettati dal presidente Tommaso Giulini, Rastelli spiega: «L'intera rosa è consapevole che può fare meglio».

Intanto, oggi prima del match il presidente ospita Zola in vista al museo e alla gallery della Sardegna Arena.

Mario Frongia

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