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Il bomber nuorese regala il pallone ai genitori di Roberto

NUORO. Il mattatore di Nuorese-Anzio, Giuseppe Meloni, arriva in sala stampa col pallone della gara. Gli spetta dopo la tripletta appena rifilata ai laziali. Ma lui lo deve regalare alla famiglia di...

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NUORO. Il mattatore di Nuorese-Anzio, Giuseppe Meloni, arriva in sala stampa col pallone della gara. Gli spetta dopo la tripletta appena rifilata ai laziali. Ma lui lo deve regalare alla famiglia di Roberto Dore, il sedicenne stroncato da un tumore. Sul pallone Ci sono impresse le firme di tutti i giocatori verdazzurri e dell’allenatore. L’ultima è quella del presidente Michele Artedino, dopodiché Meloni vi aggiunge il suo messaggio: «La gara, la vittoria, l’affetto sono per il nostro piccolo amico calciatore».

Dopo un lungo girovagare tra i campi di mezza Italia, Giuseppe Meloni è tornato a Nuoro con la fama del centravanti di razza. Senza però riuscire nelle prime gare a sfondare. Non senza un po’ di ansia all’esame del campo “Frogheri”: «Spero che oggi l’incantesimo si sia rotto. Nella classifica dei motivi di rilievo metto tuttavia prima la vittoria e poi i tre gol, che certo mi danno una buona carica».

Un messaggio Meloni lo manda anche al pubblico: «Ringrazio anche a nome dei compagni i tifosi che ci seguono. L’auspicio è però che gli spalti si riempiano, perché la squadra va sostenuta nel momento più difficile e quando si lavora per arrivare ai vertici». Gioia, ma senza esaltazioni, anche per Fabio Padulano. Il gol ha coronato un’ottima prestazione: «Sono contento. Ma ciò che conta è vedere la squadra vincere e giocare un buon calcio». (f.p.)

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