«È stata un’esperienza bellissima»
La giornata di Rastelli tra saluti ed emozioni: «Sarò sempre un vostro tifoso»
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CAGLIARI. «A Cagliari ventotto mesi meravigliosi». La frase è delle 14.30. Ad Asseminello, intercettato da una tv, Massimo Rastelli tende la mano. Come al solito, garbato e rispettoso del lavoro e dei pareri altrui. E dei tifosi col mal di pancia: specie sul web, dietro un nick name.
Per il tecnico la giornata di ieri si è aperta come da copione. Poi, è arrivata la telefonata di Tommaso Giulini: game over. Da allora, le risposte a decine di sms di incoraggiamento. Le telefonate di solidarietà di tanti colleghi ed ex compagni di Piacenza, Napoli, Avellino, Como, Lucca, Coverciano. La figlia da portare al liceo. Massimo Rastelli ha trascorso così la seconda parte della mattinata.
Fino alle 9 aveva in testa la Lazio. Dopo aver visto e rivisto le partite dell'undici di Inzaghi - quella vinta da Immobile e soci a Torino con la Juve ma anche il 6-1 al Sassuolo e il 3-0 a Verona con l'Hellas - con l'idea su come affrontare con l'organico ridotto all'osso il posticipo di domenica all'Olimpico. Alle 9.10, storia chiusa. L'allenatore che ha dato al Cagliari la vittoria al primo colpo della B e l'undicesimo posto in serie A, viene sollevato dall’incarico con 6 punti, al tredicesimo posto con Udinese, Crotone e Verona e quattro squadre dietro.
«Orgoglioso e fiero del mio lavoro saluto e ringrazio tutti. La mia #isolafelice nel cuore: sarò sempre tifoso del Cagliari! #forzaCasteddu" è il post signorile che pubblica alle 14.
Massimo Rastelli, uomo dei risultati e degli obiettivi centrati, ha lasciato Asseminello alle 15.15. A testa alta. Ricevuta la lettera dell'esonero dal direttore generale Mario Passetti, ha salutato squadra e staff. Il calcio, e lo sport, è anche questo.
Al centro tecnico le parole per Sky: «Stamattina mi ha chiamato il presidente Tommaso Giulini per comunicarmi l'esonero. Saluto i tifosi e tutti coloro con i quali ho condiviso ventotto mesi meravigliosi».
In serata, altri messaggi e chiamate. Poi, l'ultimo noir di Lee Child e la gara di Champions League Manchester City-Napoli.
Mario Frongia
Per il tecnico la giornata di ieri si è aperta come da copione. Poi, è arrivata la telefonata di Tommaso Giulini: game over. Da allora, le risposte a decine di sms di incoraggiamento. Le telefonate di solidarietà di tanti colleghi ed ex compagni di Piacenza, Napoli, Avellino, Como, Lucca, Coverciano. La figlia da portare al liceo. Massimo Rastelli ha trascorso così la seconda parte della mattinata.
Fino alle 9 aveva in testa la Lazio. Dopo aver visto e rivisto le partite dell'undici di Inzaghi - quella vinta da Immobile e soci a Torino con la Juve ma anche il 6-1 al Sassuolo e il 3-0 a Verona con l'Hellas - con l'idea su come affrontare con l'organico ridotto all'osso il posticipo di domenica all'Olimpico. Alle 9.10, storia chiusa. L'allenatore che ha dato al Cagliari la vittoria al primo colpo della B e l'undicesimo posto in serie A, viene sollevato dall’incarico con 6 punti, al tredicesimo posto con Udinese, Crotone e Verona e quattro squadre dietro.
«Orgoglioso e fiero del mio lavoro saluto e ringrazio tutti. La mia #isolafelice nel cuore: sarò sempre tifoso del Cagliari! #forzaCasteddu" è il post signorile che pubblica alle 14.
Massimo Rastelli, uomo dei risultati e degli obiettivi centrati, ha lasciato Asseminello alle 15.15. A testa alta. Ricevuta la lettera dell'esonero dal direttore generale Mario Passetti, ha salutato squadra e staff. Il calcio, e lo sport, è anche questo.
Al centro tecnico le parole per Sky: «Stamattina mi ha chiamato il presidente Tommaso Giulini per comunicarmi l'esonero. Saluto i tifosi e tutti coloro con i quali ho condiviso ventotto mesi meravigliosi».
In serata, altri messaggi e chiamate. Poi, l'ultimo noir di Lee Child e la gara di Champions League Manchester City-Napoli.
Mario Frongia
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