Il Cagliari cade anche a Roma
di Roberto Muretto
La Lazio sfrutta le ingenuità dei rossoblù e colpisce con Immobile (doppietta) e Bastos
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INVIATO A ROMA. La prima di Diego Lopez finisce con una pesante sconfitta. La quinta di fila per il Cagliari contro una Lazio che non ha perdonato le ingenuità di una squadra ancora malata e di un portiere (Crosta) che ha commesso diversi errori. Immobile si è rivelato il solito cecchino implacabile e con due reti nel primo tempo (uno su rigore) ha messo in ginocchio i rossoblù. Rispetto alle ultime uscite c'è stato qualche segnale di risveglio ma su tutti i gol subiti la fase difensiva è stata fatta male. La squadra non ha solo subito, ha cercato di controbattere e creato qualche situazione favorevole, oltre al gol annullato a Farias per questione di millimetri. Ma contro avversari di questo calibro è troppo poco per pensare di farla franca. Il cambio di modulo (3-5-2) ha bisogno di essere oliato. Il tecnico uruguaiano è alla ricerca della formula giusta per dare più equilibrio alla squadra che sulla scia della passata stagione si sta rivelando un colabrodo. Lopez ha bisogno di tempo ma già mercoledì si torna in campo per una sfida, col Benevento, che definire salvezza non è un abuso.
Mini rivoluzione. Lopez ne cambia quattro rispetto alla gara col Genoa. Le esclusioni più eccellenti sono quelle di Pavoletti e Cigarini. Il nuovo allenatore del Cagliari cambia anche il modulo e schiera la difesa a tre (diventa a cinque in fase di non possesso perchè Dessena e Padoin si abbassano) con Andreolli centrale, Romagna e Piscane esterni. Infoltisce il centrocampo inserendo Dessena. Il regista è Barella che gioca un'infinità di palloni. Il tecnico uruguaiano si affida ai "piccoletti" per fare male alla Lazio. Farias e Sau in campo dall'inizio, insieme a Joao Pedro. Simone Inzaghi conferma lo stesso undici che ha violato lo Stadium di Torino. Immobile e Luis Alberto in avanti, Lulic e Milinkovic partono da dietro pronti a infilarsi in velocità negli spazi.
Frittata. La combina grossa il giovane portiere Crosta che dopo una manciata di minuti esce in ritardo su Immobile e lo tocca in area. Rigore sacrosanto che Ciro trasforma mettendo subito la gara in discesa per i suoi. Un errore che fa andare nel pallone Crosta che nei primi 15' non gioca tranquillo e rischia altre due volte di combinare seri guai. Lopez non sta un attimo fermo, incita i suoi, quasi li telecomanda dalla panchina.
Var protagonista. La gioia di Farias dura 1'" il tempo necessario a Pairetto per vedere le immagini sul gol del brasiliano. L'arbitro che aveva convalidato la rete torna sui suoi passi perchè nel momento in cui Ionita calcia verso la porta Farias è forse appena avanti rispetto a Bastos. E' un Cagliari vivo che riparte in velocità. Joao Pedro è sempre nel vivo del gioco, Sau e Farias si scambiano spesso la posizione, il primo non dà punti di riferimento. Dopo la sfuriata iniziale la gara è più equilibrata, i rossoblù lottano e quando ci sono varchi si infilano, soprattutto sulla loro sinistra trovano terreno fertile perchè Marusic tarda a rientrare e Bastos soffre. Il Cagliari si distrae nel finale di tempo e subisce il secondo gol, ancora Immobile (Pisacane perde la marcatura)fa centro di testa servito da Marusic (anche lui solo in area) e mette in freezer un match dominato.
Frittata 2. Il secondo tempo inizia malissimo per il Cagliari che subisce il terzo gol. Bastos può colpire indisturbato sulla punizione di Luis Alberto. Un'altro pugno allo stomaco che mette a tacere le ultime velleità di una squadra che deve lavorare moltissimo per migliorare una fase difensiva che fa acqua. Lopez toglie Sau e getta nella mischia Pavoletti (gli viene annullato un gol per fuorigioco), subito dopo entra Faragò per Dessena e nel finale Miangue per Padoin. Il Cagliari è generoso, prova a rimettersi in piedi ma si capisce che in questo momento di più non può fare. Quel di più dovrà farlo dopodomani alla "Sardegna Arena" contro il Benevento. Mettere in cassaforte quei tre punti è vitale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mini rivoluzione. Lopez ne cambia quattro rispetto alla gara col Genoa. Le esclusioni più eccellenti sono quelle di Pavoletti e Cigarini. Il nuovo allenatore del Cagliari cambia anche il modulo e schiera la difesa a tre (diventa a cinque in fase di non possesso perchè Dessena e Padoin si abbassano) con Andreolli centrale, Romagna e Piscane esterni. Infoltisce il centrocampo inserendo Dessena. Il regista è Barella che gioca un'infinità di palloni. Il tecnico uruguaiano si affida ai "piccoletti" per fare male alla Lazio. Farias e Sau in campo dall'inizio, insieme a Joao Pedro. Simone Inzaghi conferma lo stesso undici che ha violato lo Stadium di Torino. Immobile e Luis Alberto in avanti, Lulic e Milinkovic partono da dietro pronti a infilarsi in velocità negli spazi.
Frittata. La combina grossa il giovane portiere Crosta che dopo una manciata di minuti esce in ritardo su Immobile e lo tocca in area. Rigore sacrosanto che Ciro trasforma mettendo subito la gara in discesa per i suoi. Un errore che fa andare nel pallone Crosta che nei primi 15' non gioca tranquillo e rischia altre due volte di combinare seri guai. Lopez non sta un attimo fermo, incita i suoi, quasi li telecomanda dalla panchina.
Var protagonista. La gioia di Farias dura 1'" il tempo necessario a Pairetto per vedere le immagini sul gol del brasiliano. L'arbitro che aveva convalidato la rete torna sui suoi passi perchè nel momento in cui Ionita calcia verso la porta Farias è forse appena avanti rispetto a Bastos. E' un Cagliari vivo che riparte in velocità. Joao Pedro è sempre nel vivo del gioco, Sau e Farias si scambiano spesso la posizione, il primo non dà punti di riferimento. Dopo la sfuriata iniziale la gara è più equilibrata, i rossoblù lottano e quando ci sono varchi si infilano, soprattutto sulla loro sinistra trovano terreno fertile perchè Marusic tarda a rientrare e Bastos soffre. Il Cagliari si distrae nel finale di tempo e subisce il secondo gol, ancora Immobile (Pisacane perde la marcatura)fa centro di testa servito da Marusic (anche lui solo in area) e mette in freezer un match dominato.
Frittata 2. Il secondo tempo inizia malissimo per il Cagliari che subisce il terzo gol. Bastos può colpire indisturbato sulla punizione di Luis Alberto. Un'altro pugno allo stomaco che mette a tacere le ultime velleità di una squadra che deve lavorare moltissimo per migliorare una fase difensiva che fa acqua. Lopez toglie Sau e getta nella mischia Pavoletti (gli viene annullato un gol per fuorigioco), subito dopo entra Faragò per Dessena e nel finale Miangue per Padoin. Il Cagliari è generoso, prova a rimettersi in piedi ma si capisce che in questo momento di più non può fare. Quel di più dovrà farlo dopodomani alla "Sardegna Arena" contro il Benevento. Mettere in cassaforte quei tre punti è vitale.
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