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Standing ovation per Marco Spissu

dall’inviato
Standing ovation per Marco Spissu

Accoglienza da star per il grande ex. A fine gara squadra in silenzio stampa

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BOLOGNA. Bocche cucite, frasi borbottate qua e là nei corridoi dopo un faccia a faccia con il coach e con il presidente Sardara. A fine gara la Dinamo ha imposto ai giocatori il silenzio stampa, sintomo di una situazione che – da qualsiasi lato la si voglia guardare – non è per niente serena. La società biancoblù, prima della partenza per Murcia, prova dunque a isolare la squadra nel tentativo di trovare tranquillità e lavorare per trovare una quadratura che, al momento, sembra ancora lontana. E domenica a Sassari arriva l’Armani Milano.

Ovazione per Spissu. Chi ieri ha provato emozioni che difficilmente dimenticherà è Marco Spissu. Due striscioni, una targa, una standing ovation di un minuto abbondante. Il ritorno a Bologna del play “della promozione” è stato celebrato con tutti gli onori dai tiforsi della Virtus, ma di sicuro lui si sarebbe aspettato un finale diverso. Il play sassarese, protagonista della cavalcata che la scorsa stagione è valsa alla Vu nere il ritorno nella massima serie, è stato accolto in grande stile. Il primo striscione in suo onore è stato esposto durante il riscaldamento. “Alla gloria ci hai riportato, per questo da noi sempre sarai ricordato. Grazie Marchino”. Poi prima dell’ingresso in campo delle squadre, la targa ricordo consegnatagli da Alberto Bucci, presidente e leggenda delle Vu Nere. Nel frattempo dalla curva virtussina è stato srotolato un altro striscione: «Sei entrato in punta di piedi, sei uscito da gigante. Grazie di tutto Marco».

Poi finalmente la palla a due, con il giovane talento “made in Sassari” schierato in quintetto, che è inciampato sull’emozione, perdendo palla al primo possesso, per poi infilare immediatamente una tripla.

A fine partita ancora grandi dimostrazioni d’affetto da parte di tutto l’ambiente virtussino, con l’applauso all’uscita dal campo, gli abbracci con dirigenti ed ex compagni e i tanti autografi firmati ai tifosi all’esterno dell’impianto di piazza Azzarita. Una domenica speciale in tutto, tranne che per il risultato finale. (a.si.)

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