La Dinamo Sassari prova a rilanciarsi a Murcia
Alle 20,30 la terza gara di Champions. Dopo due ko interni, i sassaresi tentano il colpo in casa di una delle favorite del girone
SASSARI. Nel posto sbagliato, al momento meno opportuno. Campi “facili” sui quali andare a cercare punti, da qui a fine stagione, ce ne saranno assai pochi, ma stasera la Dinamo è chiamata a un’impresa decisamente complicata. Con due ko interni su due gare disputate in Champions League, e con l’ulteriore fardello della netta sconfitta maturata domenica a Bologna, la squadra di Federico Pasquini si rituffa nella coppa: alle 20,30 Scott Bamforthe e compagni si presenteranno sul parquet di Murcia con l’obbligo di rompere il ghiaccio, per evitare di complicare ulteriormente il cammino europeo. Di fronte si troveranno un osso duro come l’Ucam, che viaggia invece a vele spiegate dopo avere battuto gli israeliani dell’Hapoel Holon all’esordio e dopo avere messo a segno un colpaccio nella infinita trasferta in Siberia, contro Krasnoyarsk.
La Dinamo sarà al completo, con Hatcher e Bamforth che, dopo un mese di stop per infortunio, anche al PalaDozza hanno confermato di essere sempre più integrati nel gruppo. Saranno i due piccoli americani gli elementi chiave di un gruppo tutto nuovo che cresce, è vero, ma non abbastanza per essere pronto a raccogliere i frutti del lavoro contro formazioni attrezzate e già rodate.
«Dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita fatto di piccoli e grandi miglioramenti – sottolinea Pasquini –, dopo la prestazione di Bologna dove si è visto un importante passo in avanti fatto finora: al PalaDozza siamo stati molto consistenti, siamo stati molto squadra. Ora vogliamo vedere un nuovo passo avanti in questo processo di crescita di una squadra nuova. Giochiamo contro una squadra imbattuta in Champions League che ha perso all’ultimo tiro contro un avversario come Valencia in casa. Murcia può contare su un gruppo profondo e sulla grande capacità di essere atletica e tecnica».
Una nuova sconfitta non sarebbe un dramma, ma al di là della classifica di coppa da raddrizzare, i sassaresi hanno bisogno di un successo che certifichi i passi avanti (alcuni evidenti, altri meno) di cui lo staff tecnico è convinto. Molto banalmente, serve una vittoria per il morale, anche per evitare che gli elementi meno esperti si incupiscano e perdano fiducia. Anche il fattore ambientale stasera in Spagna avrà il suo peso. «Murcia è una squadra che in casa prova sempre a correre e soprattutto non molla mai – conclude Pasquini –; è un gruppo che viene da una striscia importante, con la vittoria in Russia e la partita persa solo all’ultimo tiro con Valencia».
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