Chelo beffa il Samassi e il Sorso fa festa in pieno recupero
La formazione di Pierluigi Scotto a due punti dalla capolista Caddeo-gol nel primo tempo, il pari di Nurchi illude i locali
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MONASTIR. Già visto. Due settimane fa. Samassi-Muravera 0-1: gol all’ultimo secondo di recupero e triplice fischio. Cambia l’avversario (il Sorso), non il succo: 1-2 di Michele Chelo al 93’ e tutti a casa. Come un pivellino, il Samassi ci ricasca, intrappolato anche da una buona dose di sfortuna.
Non basta giocare lontano dal campo amico e con mezza squadra titolare fuori per guai muscolari. Bisogna farsi del male, trasformando la zona Cesarini in zona incubo. Il Sorso, smaliziato quanto basta non aspetta altro, fiuta l’affare, fa il blitz all’ultima azione e sbanca il campo di Monastir mettendosi sulla scia della capolista Stintino (-2).
Non ruba nulla la squadra di Pierluigi Scotto, sia ben chiaro: dopo il vantaggio va almeno due volte vicina al raddoppio, ma nel secondo tempo il Samassi lo mette alle corde e il pari di Nurchi avrebbe meglio disegnato che tipo di partita è stata.
Schieramenti: prima di fare la formazione il tecnico del Samassi Paolo Busanca fa la conta dei “feriti”. Le scelte sono obbligate, con sette fuori quota nell’undici titolare e qualcuno che va dentro stringendo i denti: inedita coppia centrale davanti a Manis con Riccardo Massa e Sani, Aru e Alberto Massa completano la linea, cerniera mediana con Argiolas, Nonnis e Placentino, terzetto offensivo composto da Angheleddu, Nurchi e Serpi. Anche il Sorso ha qualche cerotto addosso: Altea, Cacace e Pulina vanno in panca, il peso dell’attacco è sulle spalle di Chelo, assistito da Caddeo, Delogu e Falchi, Derudas e Ruggiu fanno da bodyguard a una difesa composta da Cocco e Pes esterni, Delrio e Silvetti torri centrali davanti al numero uno Cherchi.
La partita. Sul campo sintetico di Monastir tira un vento da finale di Coppa America: vita dura per chi gioca ma anche per chi guarda seduto sulle tribune. Caddeo lo usa come arma “impropria” per il suo piazzato che disegna una traiettoria illeggibile per Manis: palla beffarda, prima sul palo poi in rete per il vantaggio ospite al quarto d’ora.
La difesa del Samassi ha qualche spiffero di troppo: il Sorso spinge, due palloni deliziosi messi in mezzo da Caddeo sulla sinistra avrebbero meritato miglior sorte (Chelo e Falchi in colpevole ritardo). Sul fronte opposto i pericoli per Cherchi hanno tutti il volto di Nurchi: girata al volo e diagonale sono però calibrati male.
Musica diversa nel secondo tempo. Il Samassi mette le tende nella metà campo nemica, il Sorso soffre all’angolo: lo spauracchio è spesso Sergio Nurchi, a forza di spallate il muro ospite crolla, sebbene solo su calcio di rigore dello stesso Nurchi (abbraccio troppo affettuoso di Delrio su Serpi). Il pari, a tre dal novantesimo sembra in freezer, non per Chelo che indovina l’angolo con un tiro di sinistro in area. Il Sorso è a due passi dalle vetta e può sognare, il Samassi di mangia le mani.
Gian Luca Atzeni
Non basta giocare lontano dal campo amico e con mezza squadra titolare fuori per guai muscolari. Bisogna farsi del male, trasformando la zona Cesarini in zona incubo. Il Sorso, smaliziato quanto basta non aspetta altro, fiuta l’affare, fa il blitz all’ultima azione e sbanca il campo di Monastir mettendosi sulla scia della capolista Stintino (-2).
Non ruba nulla la squadra di Pierluigi Scotto, sia ben chiaro: dopo il vantaggio va almeno due volte vicina al raddoppio, ma nel secondo tempo il Samassi lo mette alle corde e il pari di Nurchi avrebbe meglio disegnato che tipo di partita è stata.
Schieramenti: prima di fare la formazione il tecnico del Samassi Paolo Busanca fa la conta dei “feriti”. Le scelte sono obbligate, con sette fuori quota nell’undici titolare e qualcuno che va dentro stringendo i denti: inedita coppia centrale davanti a Manis con Riccardo Massa e Sani, Aru e Alberto Massa completano la linea, cerniera mediana con Argiolas, Nonnis e Placentino, terzetto offensivo composto da Angheleddu, Nurchi e Serpi. Anche il Sorso ha qualche cerotto addosso: Altea, Cacace e Pulina vanno in panca, il peso dell’attacco è sulle spalle di Chelo, assistito da Caddeo, Delogu e Falchi, Derudas e Ruggiu fanno da bodyguard a una difesa composta da Cocco e Pes esterni, Delrio e Silvetti torri centrali davanti al numero uno Cherchi.
La partita. Sul campo sintetico di Monastir tira un vento da finale di Coppa America: vita dura per chi gioca ma anche per chi guarda seduto sulle tribune. Caddeo lo usa come arma “impropria” per il suo piazzato che disegna una traiettoria illeggibile per Manis: palla beffarda, prima sul palo poi in rete per il vantaggio ospite al quarto d’ora.
La difesa del Samassi ha qualche spiffero di troppo: il Sorso spinge, due palloni deliziosi messi in mezzo da Caddeo sulla sinistra avrebbero meritato miglior sorte (Chelo e Falchi in colpevole ritardo). Sul fronte opposto i pericoli per Cherchi hanno tutti il volto di Nurchi: girata al volo e diagonale sono però calibrati male.
Musica diversa nel secondo tempo. Il Samassi mette le tende nella metà campo nemica, il Sorso soffre all’angolo: lo spauracchio è spesso Sergio Nurchi, a forza di spallate il muro ospite crolla, sebbene solo su calcio di rigore dello stesso Nurchi (abbraccio troppo affettuoso di Delrio su Serpi). Il pari, a tre dal novantesimo sembra in freezer, non per Chelo che indovina l’angolo con un tiro di sinistro in area. Il Sorso è a due passi dalle vetta e può sognare, il Samassi di mangia le mani.
Gian Luca Atzeni
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