Il maestrale disturba ma non ferma i Legionari
PORTO ROTONDO. E' stato il maestrale a dare l'impronta alla ventiquattresima edizione della Regata dei Legionari, l'appuntamento curato dallo Yacht Club Porto Rotondo, nato per onorare la memoria...
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PORTO ROTONDO. E' stato il maestrale a dare l'impronta alla ventiquattresima edizione della Regata dei Legionari, l'appuntamento curato dallo Yacht Club Porto Rotondo, nato per onorare la memoria del marinaio olbiese Andrea Campesi, storico nostromo della Marina di Porto Rotondo. Condizioni quindi impegnative, che hanno suggerito prudenza agli organizzatori e al presidente del comitato di regata Giovanni Porcu. Con l'indicazione, alle derive, ai multiscafi e alle vele latine, di tenere le vele nei sacchi.
A partire per la prova in mare le sole barche da crociera e da regata e le classiche e d'epoca, con l'ulteriore consiglio agli equipaggi meno esperti di esercitare la necessaria attenzione. Delle oltre settanta barche iscritte solo ventinove hanno tagliato il traguardo finale. Cè stato anche qualche piccolo incidente di percorso: una collisione nelle fasi di partenza e un infortunio, non grave, durante una strambata. Percorso di 15 miglia, che ha portato la flotta a passare tra l'isola di Soffi e gli isolotti dei Poveri, poi verso la boa dei Nibani e ritorno a Porto Rotondo, lasciando sulla dritta lo scoglio di Mortoriotto e, successivamente, le altre isole del piccolo arcipelago del golfo di Cugnana. L’ordine d’arrivo in tempo reale, come da tradizione e regolamento, ha visto prima assoluta sul traguardo Vela di Alexander Riklin, che ha anche vinto nella categoria Regata-Crociera. Vistona, lo splendido cutter aurico di Gianbattista Borea d’Olmo, ha dominato nel gruppo Epoca-Lavoro, mentre Racer di Pietro Di Ludovico ha conquistato il primo posto nella categoria Classica.
Antonio Mannu
A partire per la prova in mare le sole barche da crociera e da regata e le classiche e d'epoca, con l'ulteriore consiglio agli equipaggi meno esperti di esercitare la necessaria attenzione. Delle oltre settanta barche iscritte solo ventinove hanno tagliato il traguardo finale. Cè stato anche qualche piccolo incidente di percorso: una collisione nelle fasi di partenza e un infortunio, non grave, durante una strambata. Percorso di 15 miglia, che ha portato la flotta a passare tra l'isola di Soffi e gli isolotti dei Poveri, poi verso la boa dei Nibani e ritorno a Porto Rotondo, lasciando sulla dritta lo scoglio di Mortoriotto e, successivamente, le altre isole del piccolo arcipelago del golfo di Cugnana. L’ordine d’arrivo in tempo reale, come da tradizione e regolamento, ha visto prima assoluta sul traguardo Vela di Alexander Riklin, che ha anche vinto nella categoria Regata-Crociera. Vistona, lo splendido cutter aurico di Gianbattista Borea d’Olmo, ha dominato nel gruppo Epoca-Lavoro, mentre Racer di Pietro Di Ludovico ha conquistato il primo posto nella categoria Classica.
Antonio Mannu
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