Lo stadio del Cagliari fa un piccolo passo avanti
La società sta esaminando le proposte di progettazione esecutiva. Squadra al lavoro: obiettivo Verona
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CAGLIARI. Le ruspe che demoliranno il Sant'Elia sono ancora spente. Ma da ieri l'iter per il nuovo stadio del Cagliari ha fatto un passo avanti: fino al 20 novembre prossimo il club esamina le proposte di progettazione esecutiva dell'impianto che sorgerà al posto dello stadio sorto nel 1970. Il Cagliari ha già ricevuto progetti firmati da studi italiani e esteri. Entro il 20 dicembre verrà poi redatta la short list dei progettisti. A seguire, ci sarà la scelta delle candidature, integrate da dettagli tecnico-economici nell'ambito del capitolato redatto dalla società rossoblù. «Il tutto – come precisa una nota – con l'intento di garantire la massima trasparenza sul progetto». A febbraio 2018 la scelta e il via libera.
Scontro diretto. Con il Verona battuto a fatica in casa dall'Inter, lievitano le difficoltà del match con i veneti, domenica alla Sardegna Arena. Diego Lopez (e prima Massimo Rastelli), ha un gruppo corto, sottostimato per qualità ed esperienza, individualmente inferiore alla rosa che l'anno scorso si è piazzata undicesima vincendo più di Torino e Samp. Una squadra che parte bene e si sgonfia dopo un tempo o poco più. Il tecnico uruguagio ha forza e coraggio. Ma su agonismo e tenuta fisica può incidere fino a un certo punto. E appena il campo viene coperto male, cedono distanze ed equilibri tra i reparti, la fase difensiva perde di efficacia e intensità, dietro si balla e riemergono le lacune di personalità, tecnica e mestiere. Insomma, il lavoro per Lopez non manca. E col Verona servirà una condotta da 95’.
Dubbi e certezze. Bene Barella, in crescita Romagna e Faragò, ancorché talvolta imprecisi in ripartenza, Joao Pedro, Andreolli e Farias lontani non al top, Padoin, Cigarini, Pavoletti e Capuano, esempi di dedizione. Può bastare? I tifosi mugugnano. Mancano 28 gare, è presto - e a gennaio si può, se lo si vuole, mettere mano a quanto richiesto dal tecnico precedente e confermato dal campo: due terzini e un interno di gamba e qualità - per trarre bilanci. Ma con l'Udinese a centroclassifica, il Cagliari è stato inserito dagli osservatori nelle sette squadre a rischio.
Dal campo. Pisacane, recupero difficile per il Verona. Il difensore - elongazione flessori gamba destra - ieri ha fatto terapie e oggi effettuerà altri esami. Per Deiola rientro in gruppo tra oggi e domani. Oggi doppia seduta.
Mario Frongia
Scontro diretto. Con il Verona battuto a fatica in casa dall'Inter, lievitano le difficoltà del match con i veneti, domenica alla Sardegna Arena. Diego Lopez (e prima Massimo Rastelli), ha un gruppo corto, sottostimato per qualità ed esperienza, individualmente inferiore alla rosa che l'anno scorso si è piazzata undicesima vincendo più di Torino e Samp. Una squadra che parte bene e si sgonfia dopo un tempo o poco più. Il tecnico uruguagio ha forza e coraggio. Ma su agonismo e tenuta fisica può incidere fino a un certo punto. E appena il campo viene coperto male, cedono distanze ed equilibri tra i reparti, la fase difensiva perde di efficacia e intensità, dietro si balla e riemergono le lacune di personalità, tecnica e mestiere. Insomma, il lavoro per Lopez non manca. E col Verona servirà una condotta da 95’.
Dubbi e certezze. Bene Barella, in crescita Romagna e Faragò, ancorché talvolta imprecisi in ripartenza, Joao Pedro, Andreolli e Farias lontani non al top, Padoin, Cigarini, Pavoletti e Capuano, esempi di dedizione. Può bastare? I tifosi mugugnano. Mancano 28 gare, è presto - e a gennaio si può, se lo si vuole, mettere mano a quanto richiesto dal tecnico precedente e confermato dal campo: due terzini e un interno di gamba e qualità - per trarre bilanci. Ma con l'Udinese a centroclassifica, il Cagliari è stato inserito dagli osservatori nelle sette squadre a rischio.
Dal campo. Pisacane, recupero difficile per il Verona. Il difensore - elongazione flessori gamba destra - ieri ha fatto terapie e oggi effettuerà altri esami. Per Deiola rientro in gruppo tra oggi e domani. Oggi doppia seduta.
Mario Frongia
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