SERIE D
Budoni mai in partita l’Anzio fa festa nel finale
Anzio 1Budoni0ANZIO (3-4-1-2): Rizzaro 6,5; Provaroni 6, Funari 6,5, Martilotta 6; Dell'Accio 5,5 (22’st Paoletti 6), Lauri 6,5, Di Ventura 6 (18’st Ferrari 6,5), Landolfi 6 (30’st Silvagni 7); La...
3 MINUTI DI LETTURA
Anzio 1
Budoni0
ANZIO (3-4-1-2): Rizzaro 6,5; Provaroni 6, Funari 6,5, Martilotta 6; Dell'Accio 5,5 (22’st Paoletti 6), Lauri 6,5, Di Ventura 6 (18’st Ferrari 6,5), Landolfi 6 (30’st Silvagni 7); La Terra 6 (45'pt Papa 6); Mancini 5,5 (29’st Rodriguez s.v.), Petrini 6,5. All.: Rughetti.
BUDONI (4-3-3): Trini 6,5; Santoro 6,5, Farris 5,5, Varrucciu 5,5, Rodriguez 5,5; Monticelli 5,5, Scano 6 (1’st Saiu 5,5), Caputo 5,5 (22’st Deiana 5,5); Pusceddu 5,5 (1’st Malesa 5,5), Sartor Camina 5,5, Murgia 6 (13’st Sariang 5). A disp.: Matzuzi, Cross, Spina. All.: Cerbone.
ARBITRO: Pirriatore di Bologna.
RETE: 33’st Silvagni
NOTE: Ammoniti: Silvagni (A), Monticelli (B) Angoli: 4-8. Recupero: 1'pt. , 4’st
ANZIO
Un’altra trasferta amara nel Lazio per il Budoni che, dopo il netto ko di Latina e le sconfitte di misura contro Albalonga e SFF Atletico, cede col minimo scarto ad Anzio. Un risultato maturato solo nelle battute finali ma che non fotografa nitidamente la prestazione di una squadra che dopo un promettente avvio, si è rapidamente spenta lasciando il campo ad un avversario che non vinceva tra le mura amiche dalla penultima giornata del campionato scorso.
Eppure, come detto, l’approccio sembrava quello giusto, tanto che, dopo appena nove minuti, l’asse Murgia – Pusceddu – Caputo colleziona una palla gol nitida, col primo a dettare i tempi per la sponda del secondo e l’esterno ad inserirsi coi tempi giusti alle spalle di Dell’Accio, chiamando Rizzaro ad un difficile intervento sul primo palo. Un fuoco di paglia destinato a spegnersi immediatamente, perché da lì in avanti è l’Anzio a prendere le redini del gioco, pur senza spingere troppo sull’acceleratore. Gli unici a farlo sono Petrini, che al 28’ decide di calciare col sinistro in area nonostante l’opposizione disperata – e fallosa – di Rodriguez, consentendo a Trini di respingere e La Terra, che appena superata la mezz’ora fa gridare al gol, ma la sua rasoiata mancina colpisce il palo di sostegno e rimbalza sul retro della rete. Lo spavento subito non scuote i biancoazzurri, che lasciano vere e proprie voragini al centro nelle quali si infila con una certa continuità lo stesso La Terra, almeno fino allo scadere del primo tempo, quando un risentimento muscolare lo costringe al cambio con Papa. In avvio di ripresa, è Lauri a spaccare in due la difesa con una percussione centrale e a dettare la triangolazione a Petrini, ma al momento del tiro, dal limite dell’area piccola, Trini gli sbarra la strada. La mossa vincente del tecnico neroniano risponde al nome di Lorenzo Silvagni. L’ex Lazio, alla sua seconda apparizione stagionale, mette piede in campo alla mezz’ora della ripresa e stampa sulla traversa il primo pallone toccato. Trascorrono 3 minuti e la mira è giusta: punizione di Ferrari dalla trequarti destra, Martilotta sovrasta Varricciu e il neo entrato, appostato sul secondo palo, schiaccia di testa all’angolino basso. Ci si attende almeno una reazione nervosa da parte degli uomini di Cerbone ed invece, al contrario, è ancora l’Anzio a sfiorare il raddoppio con Silvagni.
Budoni0
ANZIO (3-4-1-2): Rizzaro 6,5; Provaroni 6, Funari 6,5, Martilotta 6; Dell'Accio 5,5 (22’st Paoletti 6), Lauri 6,5, Di Ventura 6 (18’st Ferrari 6,5), Landolfi 6 (30’st Silvagni 7); La Terra 6 (45'pt Papa 6); Mancini 5,5 (29’st Rodriguez s.v.), Petrini 6,5. All.: Rughetti.
BUDONI (4-3-3): Trini 6,5; Santoro 6,5, Farris 5,5, Varrucciu 5,5, Rodriguez 5,5; Monticelli 5,5, Scano 6 (1’st Saiu 5,5), Caputo 5,5 (22’st Deiana 5,5); Pusceddu 5,5 (1’st Malesa 5,5), Sartor Camina 5,5, Murgia 6 (13’st Sariang 5). A disp.: Matzuzi, Cross, Spina. All.: Cerbone.
ARBITRO: Pirriatore di Bologna.
RETE: 33’st Silvagni
NOTE: Ammoniti: Silvagni (A), Monticelli (B) Angoli: 4-8. Recupero: 1'pt. , 4’st
ANZIO
Un’altra trasferta amara nel Lazio per il Budoni che, dopo il netto ko di Latina e le sconfitte di misura contro Albalonga e SFF Atletico, cede col minimo scarto ad Anzio. Un risultato maturato solo nelle battute finali ma che non fotografa nitidamente la prestazione di una squadra che dopo un promettente avvio, si è rapidamente spenta lasciando il campo ad un avversario che non vinceva tra le mura amiche dalla penultima giornata del campionato scorso.
Eppure, come detto, l’approccio sembrava quello giusto, tanto che, dopo appena nove minuti, l’asse Murgia – Pusceddu – Caputo colleziona una palla gol nitida, col primo a dettare i tempi per la sponda del secondo e l’esterno ad inserirsi coi tempi giusti alle spalle di Dell’Accio, chiamando Rizzaro ad un difficile intervento sul primo palo. Un fuoco di paglia destinato a spegnersi immediatamente, perché da lì in avanti è l’Anzio a prendere le redini del gioco, pur senza spingere troppo sull’acceleratore. Gli unici a farlo sono Petrini, che al 28’ decide di calciare col sinistro in area nonostante l’opposizione disperata – e fallosa – di Rodriguez, consentendo a Trini di respingere e La Terra, che appena superata la mezz’ora fa gridare al gol, ma la sua rasoiata mancina colpisce il palo di sostegno e rimbalza sul retro della rete. Lo spavento subito non scuote i biancoazzurri, che lasciano vere e proprie voragini al centro nelle quali si infila con una certa continuità lo stesso La Terra, almeno fino allo scadere del primo tempo, quando un risentimento muscolare lo costringe al cambio con Papa. In avvio di ripresa, è Lauri a spaccare in due la difesa con una percussione centrale e a dettare la triangolazione a Petrini, ma al momento del tiro, dal limite dell’area piccola, Trini gli sbarra la strada. La mossa vincente del tecnico neroniano risponde al nome di Lorenzo Silvagni. L’ex Lazio, alla sua seconda apparizione stagionale, mette piede in campo alla mezz’ora della ripresa e stampa sulla traversa il primo pallone toccato. Trascorrono 3 minuti e la mira è giusta: punizione di Ferrari dalla trequarti destra, Martilotta sovrasta Varricciu e il neo entrato, appostato sul secondo palo, schiaccia di testa all’angolino basso. Ci si attende almeno una reazione nervosa da parte degli uomini di Cerbone ed invece, al contrario, è ancora l’Anzio a sfiorare il raddoppio con Silvagni.
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