Trento troppo forte primo ko casalingo per l’Hermaea Golem
Netta sconfitta nel turno infrasettimanale della A2 di volley Le olbiesi hanno retto il confronto soltanto nel secondo set
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Hermaea Olbia0
Trentino3
GOLEM HERMAEA OLBIA: Iannone, Uchiseto 11, Spinello, Provaroni 5, Bartolini 4, Soos 15, Cecconello, Barbagallo (L), Caboni, Muresan, Simoncini 1, Barazza 9, Murru. All. Giangrossi.
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Moretto 11, Michieletto 3, Fondriest 10, Moro, Fucka, Kiosi 17, Zardo (L), Moncada 3, Dekany, Antonucci, Fiesoli 9, Carraro. All. Negro.
ARBITRI: Caretti e Noce.
PARZIALI: 22-25; 23-25; 18-23.
OLBIA
La Golem Hermaea Olbia dà l’addio all’imbattibilità casalinga con una netta sconfitta per tre set a zero contro la Delta Informatica Trentino.
Un brutto colpo per le olbiesi, in partita solo nel secondo set, subendo la forza delle avversarie soprattutto a muro. Una ricezione insolitamente fallosa, poi, ha fatto il resto, condannando capitan Barazza e compagne alla prima debacle al PalAltoGusto.
Un passo indietro, dopo le vittorie contro Caserta e Club Italia, in una partita dove non ha funzionato nemmeno il fattore campo che per la Golem, sempre sconfitta in trasferta, era stato finora una garanzia.
Il primo set scorre punto a punto fino a un allungo della Delta Informatica sul 12-8 grazie alle centrali Moretti e Fucka. Un maggiore coinvolgimento in attacco della Barazza porta le olbiesi di nuovo sotto sul 12-14 ma un nuovo strappo creato dalle schiacciate in primo tempo della centrale Moretto e dalla legge della schiacciatrice greca Kiosi riportano Trento avanti sul 21-18, mentre è proprio un diagonale stretto del capitano della nazionale greca a chiudere il primo set con il punteggio di 25-22 a favore delle trentine.
Nel secondo set coach Giangrossi non cambia assetto, affidandosi ancora alla forza offensiva di Uchiseto e Soos come schiacciatrici e Provaroni opposta. La sfida si gioca molto sulla qualità del servizio, che consente alle squadre di elevare il livello in attacco. Qui Trento parte ancora una volta meglio, anche se i muri della Bartolini tengono la Golem Olbia in partita.
In una giornata non brillantissima della Soos, le olbiesi provano ad aggrapparsi a Uchiseto, anche se la battuta della Moncada porta la Delta Informatica avanti 9-8. Il ritorno della Soos e la solita Uchiseto riportano l’Hermaea in parità sul 17-17. Si procede con le due squadre a un’incollatura, con un diagonale di Moncada che porta le trentine sul 24-23 dopo una grande difesa Hermaea. Mentre un diagonale out di Soos consegna anche il secondo set alla Delta Informatica per 25-23.
Partenza sprint per la Golem Hermaea nel terzo set, con le olbiesi che si portano sul 4-1 con la Soos. Ma Trento difende come solo in paradiso e in un amen torna sul 5-5. Un equilibrio che pare non spezzarsi, finché un paio di errori in ricezione in campo olbiese non consentono a Kiosi e compagne di provare un allungo fino al 16-13. Spalle al muro l’Hermaea, che continua a sbagliare in ricezione con la Provaroni, mentre Trento prosegue a martellare da prima e seconda linea. Chiude il set e l’incontro Trento per 25-18 con un errore della Barazza.
Giandomenico Mele
Trentino3
GOLEM HERMAEA OLBIA: Iannone, Uchiseto 11, Spinello, Provaroni 5, Bartolini 4, Soos 15, Cecconello, Barbagallo (L), Caboni, Muresan, Simoncini 1, Barazza 9, Murru. All. Giangrossi.
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Moretto 11, Michieletto 3, Fondriest 10, Moro, Fucka, Kiosi 17, Zardo (L), Moncada 3, Dekany, Antonucci, Fiesoli 9, Carraro. All. Negro.
ARBITRI: Caretti e Noce.
PARZIALI: 22-25; 23-25; 18-23.
OLBIA
La Golem Hermaea Olbia dà l’addio all’imbattibilità casalinga con una netta sconfitta per tre set a zero contro la Delta Informatica Trentino.
Un brutto colpo per le olbiesi, in partita solo nel secondo set, subendo la forza delle avversarie soprattutto a muro. Una ricezione insolitamente fallosa, poi, ha fatto il resto, condannando capitan Barazza e compagne alla prima debacle al PalAltoGusto.
Un passo indietro, dopo le vittorie contro Caserta e Club Italia, in una partita dove non ha funzionato nemmeno il fattore campo che per la Golem, sempre sconfitta in trasferta, era stato finora una garanzia.
Il primo set scorre punto a punto fino a un allungo della Delta Informatica sul 12-8 grazie alle centrali Moretti e Fucka. Un maggiore coinvolgimento in attacco della Barazza porta le olbiesi di nuovo sotto sul 12-14 ma un nuovo strappo creato dalle schiacciate in primo tempo della centrale Moretto e dalla legge della schiacciatrice greca Kiosi riportano Trento avanti sul 21-18, mentre è proprio un diagonale stretto del capitano della nazionale greca a chiudere il primo set con il punteggio di 25-22 a favore delle trentine.
Nel secondo set coach Giangrossi non cambia assetto, affidandosi ancora alla forza offensiva di Uchiseto e Soos come schiacciatrici e Provaroni opposta. La sfida si gioca molto sulla qualità del servizio, che consente alle squadre di elevare il livello in attacco. Qui Trento parte ancora una volta meglio, anche se i muri della Bartolini tengono la Golem Olbia in partita.
In una giornata non brillantissima della Soos, le olbiesi provano ad aggrapparsi a Uchiseto, anche se la battuta della Moncada porta la Delta Informatica avanti 9-8. Il ritorno della Soos e la solita Uchiseto riportano l’Hermaea in parità sul 17-17. Si procede con le due squadre a un’incollatura, con un diagonale di Moncada che porta le trentine sul 24-23 dopo una grande difesa Hermaea. Mentre un diagonale out di Soos consegna anche il secondo set alla Delta Informatica per 25-23.
Partenza sprint per la Golem Hermaea nel terzo set, con le olbiesi che si portano sul 4-1 con la Soos. Ma Trento difende come solo in paradiso e in un amen torna sul 5-5. Un equilibrio che pare non spezzarsi, finché un paio di errori in ricezione in campo olbiese non consentono a Kiosi e compagne di provare un allungo fino al 16-13. Spalle al muro l’Hermaea, che continua a sbagliare in ricezione con la Provaroni, mentre Trento prosegue a martellare da prima e seconda linea. Chiude il set e l’incontro Trento per 25-18 con un errore della Barazza.
Giandomenico Mele
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