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Cagliari senza alternative: col Verona bisogna vincere

di Roberto Muretto

Oggi i tre punti sono fondamentali per allontanarsi dalla zona retrocessione Non cambia il modulo, il tecnico uruguaiano si affida alla coppia Sau-Pavoletti

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CAGLIARI. La parola d’ordine oggi per il Cagliari è questa: tre punti. Non ci sono alternative alla vittoria per i rossoblù nella sfida salvezza con l’Hellas Verona. Lo impone la classifica che vede la squadra di Lopez a un tiro di schioppo dalla zona retrocessione. Lo vogliono i tifosi, delusi da un avvio di campionato in salita che ha un po’ spento l’entusiasmo iniziale. Lo impone la società, che dopo il cambio della guida tecnica pretende un’inversione di tendenza. La squadra sa che non si può sbagliare. La situazione è uguale a quella del match col Benevento, gara che i rossoblù, pur faticando, hanno portato a casa. Oggi bisogna ripetersi e per farlo conterà essere aggressivi, pronti a lasciare sul campo l’ultima goccia di sudore.

Lopez non cambia. Si va avanti con la difesa a tre. Il tecnico uruguaiano lo ha anticipato ieri, inserendo a sorpresa Pisacane nella lista dei convocati. Non sarà tra i primi undici ma se fosse necessario è in grado di giocare uno spezzone di partita. Nel centrocampo a cinque, Faragò e Padoin saranno gli esterni, con Joao Pedro interno sinistro, Cigarini e Barella centrali. Sau e Pavoletti formeranno la coppia d’attacco. Una soluzione tattica che in questo momento è quella più consona alla caratteritiche dei giocatori a disposizione, anche se Lopez preferisce giocare con la difesa a quattro e il trequartista. Una “formula” che proporrà quando Van der Wiel sarà al top della condizione fisica.

Gli avversari. «Il Cagliari è una squadra con la giusta esperienza, ha giocatori di un certo valore messi nelle migliori condizioni in uno stadio che fa sentire la propria presenza, sarà difficile da affrontare. Ma per noi conta solo il risultato». Fabio Pecchia è convinto che l’Hellas oggi possa fare il colpaccio. Cerci affiancherà Pazzini in avanti, l’ex Fossati e Bessa detteranno i tempo di gioco, mentre Verde e Fares saranno gli esterni di centrocampo. Un 4-4-2 portato ad offendere con qualche lacuna nella fase di non possesso se l’azione riparte velocemente.

Lo stadio. La risposta della tifoseria, fino a ieri sera, non è stata quella che la società aspettava. Poco più di quattromila i tagliandi venduti. Non ci sarà il tutto esaurito, anche se stamane potrebbe esserci la corsa degli indecisi. La spinta dei supporter in questo momento può rappresentare un’arma in più per una formazione che ha bisogno di essere incoraggiata. La spinta dei sostenitori rossoblù è sicuramente uno stimolo per il Cagliari, deciso a prendersi tutto il bottino e arrivare alla sosta più sereno e una classifica migliore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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