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Calangianus, pari pesante

Il Guspini Terralba nel finale è riuscito a resistere in dieci

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TERRALBA. Un pari che non fa una grinza smuove la classifica, accontenta i rispettivi tecnici e in ottica campionato dopo la battuta d’arresto accusata da entrambe le formazioni nel turno infrasettimanale lascia ben sperare. Spini e Addis in cerca di riscatto iniettano dosi sufficienti di adrenalina ai propri giocatori. Tutto a vantaggio di quel sottile filo di incertezza che ha lasciato il match, validissimo sia sotto il profilo tecnico che agonistico, in bilico fino al 93’. Il pari è giusto ma lo 0-0 discretamente bugiardo perché non ha creato noia. Anzi, le occasioni da una parte e dall’altra non son mancate vanificate da alcune indecisioni sottoporta dei rispettivi terminali offensivi e dalle buone prestazioni di Pisano e Thiam costretti in alcune circostanze agli straordinari. Addis schiera un classico 4-4-2 con Senes prima punta, El Hadi con compiti di raccordo e le quattro perle di centrocampo Gori, Tusacciu, Paulis e Bassiri. Spini che deve rinunciare allo squalificato Ezeadi risponde con Uccheddu baluardo nel reparto difensivo a centrocampo con la vivacità e lo spessore tecnico di Lai, Serpi, Marci e Porta e in avanti con Amorati che dopo un primo tempo di grande sacrificio si rifà con gli interessi nel finale sfiorando ripetutamente il gol e con Cristian Viani tenuto però sempre sotto controllo dall’ermetica difesa ospite. L’inizio dei giallorossi è arrembante e Tusacciu già al 4’ prova i riflessi di Pisano con una velenosa conclusione dal limite. All’11’ Paulis con un tiro-assist costringe Pisano ancora in angolo. Nei primi venti minuti quasi un assedio quello ospite, il Guspini però temprato e con i giusti equlibri gioca col coltello tra i denti e dopo la sfuriata iniziale degli ospiti riesce col baricentro più alto a prendere campo e a farsi pericoloso. Bello e pericoloso il cross di Vercelli al 21’, l’assist di Serpi per Amorati smarcatissimo ma neutralizzato al momento di concludere e sul finale di tempo l’affondo che vede Serpi superare mezzo centrocampo ma ciccare al momento della conclusione. La ripresa è un copia e incolla dei primi 45’. Nel finale con l’uomo in più il Calangianus poteva fare qualcosa in più ma il pari sostanzialmente è giusto.

Gianni Vacca



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