La Nuorese strappa solo un pareggio
Contro la Lupa Roma i barbaricini sfoderano tanta grinta ma non vanno mai a segno. Ottima prova dell’ivoriano Konè
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NUORO. Finisce 0 a 0 la gara tra Nuorese e Lupa Roma, valida per l’undicesima giornata della serie D. Il match tuttavia non è privo di verve e della voglia di agguantare i tre punti. Soprattutto i padroni di casa di Agovino tirano fuori la grinta in dosi maggiori rispetto a quel poco fatto vedere nelle ultime gare. Mancano però in fase di finalizzazione. Il centravanti Meloni che dovrebbe fare la differenza non ha a disposizione la quantità di palloni utili per esaltare le sue doti di cecchino, ma lui stesso non dà molto per aprire spazi e farsi trovare pronto sotto porta. Le occasioni nascono prima di tutto dalle giocate di fino dell’ivoriano Konè, che riesce più volte a infilarsi nella difesa romana e appoggiare dei palloni suscettibili di essere trasformati in gol, con un po’ più di abilità e fortuna da parte dei compagni. Così come un miglior esito potrebbe avere il contropiede portato da Cadau, pronto e in palla al rientro dopo la squalifica. Risultato a parte, la bontà della gara dei verdazzurri è confermata anche dalla prestazione della linea di difesa, con El Otmani, Strumbo e Madero, ai quali dà una mano Tupponi, ritornato a una condizione accettabile. Un limite che risulta difficile da superare per gli avanti della Lupa Roma, che affidano le proprie chance a Prandelli e Svidercoschi. Prima di provare a vincere la gara gli ospiti si preoccupano però di non prenderle. Gli garantisce l’obiettivo il trio arretrato Battoiotto, Pedrazzini e Piva, che dall’alto del loro metro e 80 e passa più volte hanno la meglio su Meloni e Konè. Gioco fisico e se non basta una certa rudezza, con diverse entrate dure non sempre rilevate dal signor Braccaccini di Macerata. La prima occasione verdazzurra, al 24’, nasce da un’invenzione di Cadau, con assist per Konè che non passa però la guardia della Lupa. Tre minuti dopo tenta direttamente il tiro, dopo un triangolo iniziato proprio da Koné e filtrato da Meloni. Al 30’ ci prova il centravanti, ma il destro dal limite dell’area è maldestro. Al 36’ capovolgimento di fronte, con conclusione di Milani deviata dalla difesa, che fa correre i brividi al portiere nuorese Calandra. In chiusura di tempo, un liscio della retroguardia ospite mette Meloni davanti al portiere Proietti Gaffi, che è più veloce e sventa. Il numero “uno” laziale si ripete in avvio di ripresa su Verachi, schierato in sostituzione di Padulano. Al 53’, stesso schema visto nella prima parte della gara, con passaggio in area di Konè per Meloni, ma l’attaccante non riesce anche in questo caso ad agganciare. Tanto costrutto e poco frutto, così che la sterilità si materializza come il nuovo problema della formazione, in una giornata in cui anche il contestato centrocampo della prima parte della stagione ha iniziato a girare. Agovino prova la soluzione con Konè qualche metro più avanti, ma senza fortuna. Così come non hanno esito le conclusioni alla distanza di Verachi, al ’60, e Cadau, qualche minuto più tardi. Più efficace nel finale la Lupa Roma. Nannini si inserisce sulla sinistra della trequarti nuorese, e colpisce con precisione, con la palla alta di poco sulla traversa. Finisce con una stretta di mano tra le due squadre, che suggella una gara comunque condotta con impegno e un buon agonismo. Il punto per la Nuorese interrompe la striscia di tre sconfitte. Non è il massimo e l’obiettivo a cui si puntava alla vigilia. Soprattutto nelle aspettative dei tifosi, o di quella parte ieri presente al “Frogheri”, perché un’altra fetta sembra aver già abbandonato la squadra, dopo l’avvio deludente del torneo.
Francesco Pirisi
Francesco Pirisi
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