a tutto volley
Cussotto dopo sette anni di stop adesso fa vincere Sant’Antioco
SASSARI. A volte ritornano. Come nel caso di Stefano Cussotto, centrale classe 1978, che dopo sette anni di inattività ha ceduto al richiamo del campo e dell’Olimpia Sant’Antioco, con la quale sabato...
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SASSARI. A volte ritornano. Come nel caso di Stefano Cussotto, centrale classe 1978, che dopo sette anni di inattività ha ceduto al richiamo del campo e dell’Olimpia Sant’Antioco, con la quale sabato ha conquistato la prima vittoria stagionale nella serie B maschile di pallavolo.
«Ormai vivo e lavoro a Sant’Antioco – dice Cussotto – per cui quando è arrivata la chiamata dell’Olimpia, società alla quale sono rimasto affezionatissimo, mi ha fatto molto piacere, e ho deciso di riprendere a giocare».
Come è maturata la prima vittoria contro l’Orte, per 3-1?
«La nostra è una squadra tutta nuova, e ci vuole tempo per trovare la giusta alchimia in campo, ma alla fine il lavoro paga, e il nostro allenatore Antonio Bove è di quelli che pretende tanto. Credo che il valore della squadra sia buono, e la cosa positiva è che ci sono tanti giovani, e sono tutti molto dediti al lavoro in palestra».
Qual è quindi il vostro obiettivo stagionale?
«Sicuramente la salvezza, e ci sarà da soffrire, anche perché il torneo è molto livellato, ma come detto noi possiamo crescere molto. E poi è il minimo che possiamo fare visto l’enorme sforzo fatto dalla società».
Come vede invece Sarroch e Cus Cagliari Sandalyon?
«Il Sarroch è la squadra più accreditata fra le sarde, con tanti giocatori di categoria, alcuni che giocano insieme da anni, e ha i mezzi per inserirsi nella lotta al vertice. Il Cus Cagliari Sandalyon è un buon gruppo, anche in questo caso con alcuni elementi molto esperti, e con il rientro dell’opposto Moretti può fare solo bene».
Adesso che ha ripreso, quanto rimarrà in campo?
«Finché regge il fisico e sono in grado di dare il mio contributo alla squadra continuo, spero proprio che non sarà solo per un anno».
Fabio Fresu
«Ormai vivo e lavoro a Sant’Antioco – dice Cussotto – per cui quando è arrivata la chiamata dell’Olimpia, società alla quale sono rimasto affezionatissimo, mi ha fatto molto piacere, e ho deciso di riprendere a giocare».
Come è maturata la prima vittoria contro l’Orte, per 3-1?
«La nostra è una squadra tutta nuova, e ci vuole tempo per trovare la giusta alchimia in campo, ma alla fine il lavoro paga, e il nostro allenatore Antonio Bove è di quelli che pretende tanto. Credo che il valore della squadra sia buono, e la cosa positiva è che ci sono tanti giovani, e sono tutti molto dediti al lavoro in palestra».
Qual è quindi il vostro obiettivo stagionale?
«Sicuramente la salvezza, e ci sarà da soffrire, anche perché il torneo è molto livellato, ma come detto noi possiamo crescere molto. E poi è il minimo che possiamo fare visto l’enorme sforzo fatto dalla società».
Come vede invece Sarroch e Cus Cagliari Sandalyon?
«Il Sarroch è la squadra più accreditata fra le sarde, con tanti giocatori di categoria, alcuni che giocano insieme da anni, e ha i mezzi per inserirsi nella lotta al vertice. Il Cus Cagliari Sandalyon è un buon gruppo, anche in questo caso con alcuni elementi molto esperti, e con il rientro dell’opposto Moretti può fare solo bene».
Adesso che ha ripreso, quanto rimarrà in campo?
«Finché regge il fisico e sono in grado di dare il mio contributo alla squadra continuo, spero proprio che non sarà solo per un anno».
Fabio Fresu
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