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Parola di Cabeccia: «Sassari Latte Dolce sulla buona strada»

di Sandra Usai
Parola di Cabeccia: «Sassari Latte Dolce sulla buona strada»

Serie D. L’esperto difensore getta acqua sul fuoco «Due vittorie fanno bene ma dobbiamo ancora lavorare»

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SASSARI. Due vittorie casalinghe consecutive, con la parentesi negativa della trasferta romana contro la Lupa nel mezzo. Per il Sassari Latte Dolce almeno il fattore campo funziona e la classifica, dopo il movimentato 4-2 sul fanalino di coda San Teodoro, è diventata meno amara.

«Ma non è ancora quella che vogliamo", afferma Marco Cabeccia, che smorza l'entusiasmo e invita a volare basso. «Sarebbe bello poter dire con sicurezza che il peggio è passato, invece è bene aspettare e ragionare a lungo termine, senza cullarsi sugli ultimi risultati perchè di strada da fare ce n'è ancora tanta».

L'esperienza suggerisce al difensore di guardare con umiltà al momento positivo e di concentrarsi al massimo sui prossimi impegni.

«Non si può sottovalutare nessun avversario, giocando col fuoco ci siamo già bruciati e bisogna cominciare a dare il giusto peso ai punti in palio. Le buone prestazioni confortano ma adesso occhio al risultato, l'avvio della stagione - continua Cabeccia - è stato turbolento ed è una corsa continua a rimetterci in carreggiata, cercandodi restarci. Dite che abbiamo svoltato? Io predico prudenza, siamo ancora nella fase in cui al minimo errore si torna nel dramma. Anche contro il San Teodoro abbiamo avuto delle difficoltà, con momenti di predominio e tranquillità alternati ad altri di confusione in cui abbiamo rischiato il peggio. Ecco, in una stessa partita andrebbero evitati questi doppi volti, abbiamo vinto perchè ci abbiamo sempre creduto ma dobbiamo trovare continuità nei novanta minuti».

Nel derby con i viola sono stati segnati 4 gol, nelle precedenti dieci partite ne erano stati realizzati solo 7: una ritrovata prolificità che fa ben sperare per il futuro biancoceleste. Però ne sono stati subiti altri due, che hanno portato il passivo a 16 ed è un po' troppo per una squadra che può ancora nutrire qualche ambizione.

«Ormai nel calcio - sostiene Cabeccia - si propende a segnare di più e ci si scopre più facilmente, certo da difensore vorrei che si subisse meno ma finchè si fa un gol più degli avversari va bene. Noi della retroguardia abbiamo dato un contributo importante in attacco, in attesa del risveglio delle punte», conclude tra il serio e lo scherzoso, promettendo battaglia sul campo dell'Albalonga nel prossimo turno.

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