Barella, un tifoso interessato per l’Italia
di Mario Frongia
Il talento del Cagliari è in ritiro con l’Under 21 ma guarda alla Nazionale maggiore: «Con la Svezia andrà tutto bene»
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CAGLIARI. L'aria di Coverciano, la sensazione di vivere uno di quei momenti che non si scordano, una crescita percepita e percepibile che scomoda le attenzioni dei grandi club, anche stranieri. Nicolò Barella, gioiello della cantera rossoblù. Talento che fa la differenza, destinato a lidi in quadricromia e alta definizione. Ma, pare, il Cagliari non prende in considerazioni offerte inferiori ai venti milioni di euro. Ci sta. Anche perché il classe '97, tra i pochi titolari in serie A, ha trovato gol e assist. Insomma, curriculum completo.
Ieri, in conferenza stampa dal ritiro dell’Under 21, Barella non ha cercato il dribbling o il recupero vincente: «In questo momento non sto pensando al mercato. Sono un tifoso del Cagliari, un figlio molto legato alla Sardegna».
Pratico e determinato, così come domenica nel faccio a faccia con Pazzini, tra gli attaccati più smaliziati del campionato. Insomma, si cresce e si respirano nuove sensazioni. La mezzala taglia corto anche sul cambio in panchina: «Ci ha dato nuovi stimoli e le vittorie in rimonta lo dimostrano. Sono a completa dimostrazione del mister e gioco dove serve».
Frasi secche, parole pensate a dovere. Il ragazzino che, portato dalla madre a giocare a basket veniva rimproverato dai tecnici perché la palla la prendeva solo con i piedi, ha messo le ali. La nazionale, ad esempio. Giampiero Ventura ci ha fatto più di un pensierino.
Intanto con l'Under 21 di Gigi Di Biagio è diventato uno dei leader. «Con la maglia azzurra ho un rapporto sicuramente bello. Penso che sia il sogno di tutti i bambini vestire la maglia azzurra io ci sono riuscito». Pausa di riflessione. Nicolò avverte insidie e pressioni da evitare. Il nastro si riavvolge quasi da solo: «Per me essere nel giro azzurro è solo un motivo per fare ancora meglio. Certo, avere assaporato il clima della Nazionale maggiore è stata una cosa bellissima. Vuol dire che sto lavorando bene».
Un meccanismo e un percorso pulito e accattivante. Dal debutto voluto da Gianfranco Zola - nel 2015 a 17 anni, al Tardini in coppa Italia contro il Parma - pare passato un secolo. Emozioni e praticità: «Punto a lavorare bene e aiutare la squadra in campo».
Si ripassa dal tricolore. «Quello dell'Under 21 è un bel gruppo. La maggior parte della rosa è formata da '97, ci conosciamo da tantissimi anni. Siamo un gruppo di bravi ragazzi e ora ci stiamo preparando per affrontare l'Europeo nel migliore dei modi».
Inevitabile il pensiero per i fratelli maggiori. «Lo spareggio dell'Italia contro la Svezia? Tiferemo per loro, ho buone sensazioni, andrà tutto bene».
Dalla Toscana alla terra dei nuraghi. Nicolò ha da sempre sentito un legame particolare con la Sardegna: «Ho un rapporto bellissimo con la mia regione. Giocare nella squadra della mia città e della mia isola è una favola. Non chiedo di più».
Sulla vittoria col Verona, quarta in stagione, poche storie: «Non mi aspettavo di iniziare così. Ringrazio mister, società, compagni che mi danno fiducia e la possibilità di esprimermi al meglio. Spero di aiutare la squadra con tanti gol e altre buone prestazioni».
Ma il tema futuro è ghiotto. Barella non molla. «Ripeto, non penso a grandi squadre, sono un giocatore del Cagliari e spero di arrivare al più presto alla salvezza».
Ieri, in conferenza stampa dal ritiro dell’Under 21, Barella non ha cercato il dribbling o il recupero vincente: «In questo momento non sto pensando al mercato. Sono un tifoso del Cagliari, un figlio molto legato alla Sardegna».
Pratico e determinato, così come domenica nel faccio a faccia con Pazzini, tra gli attaccati più smaliziati del campionato. Insomma, si cresce e si respirano nuove sensazioni. La mezzala taglia corto anche sul cambio in panchina: «Ci ha dato nuovi stimoli e le vittorie in rimonta lo dimostrano. Sono a completa dimostrazione del mister e gioco dove serve».
Frasi secche, parole pensate a dovere. Il ragazzino che, portato dalla madre a giocare a basket veniva rimproverato dai tecnici perché la palla la prendeva solo con i piedi, ha messo le ali. La nazionale, ad esempio. Giampiero Ventura ci ha fatto più di un pensierino.
Intanto con l'Under 21 di Gigi Di Biagio è diventato uno dei leader. «Con la maglia azzurra ho un rapporto sicuramente bello. Penso che sia il sogno di tutti i bambini vestire la maglia azzurra io ci sono riuscito». Pausa di riflessione. Nicolò avverte insidie e pressioni da evitare. Il nastro si riavvolge quasi da solo: «Per me essere nel giro azzurro è solo un motivo per fare ancora meglio. Certo, avere assaporato il clima della Nazionale maggiore è stata una cosa bellissima. Vuol dire che sto lavorando bene».
Un meccanismo e un percorso pulito e accattivante. Dal debutto voluto da Gianfranco Zola - nel 2015 a 17 anni, al Tardini in coppa Italia contro il Parma - pare passato un secolo. Emozioni e praticità: «Punto a lavorare bene e aiutare la squadra in campo».
Si ripassa dal tricolore. «Quello dell'Under 21 è un bel gruppo. La maggior parte della rosa è formata da '97, ci conosciamo da tantissimi anni. Siamo un gruppo di bravi ragazzi e ora ci stiamo preparando per affrontare l'Europeo nel migliore dei modi».
Inevitabile il pensiero per i fratelli maggiori. «Lo spareggio dell'Italia contro la Svezia? Tiferemo per loro, ho buone sensazioni, andrà tutto bene».
Dalla Toscana alla terra dei nuraghi. Nicolò ha da sempre sentito un legame particolare con la Sardegna: «Ho un rapporto bellissimo con la mia regione. Giocare nella squadra della mia città e della mia isola è una favola. Non chiedo di più».
Sulla vittoria col Verona, quarta in stagione, poche storie: «Non mi aspettavo di iniziare così. Ringrazio mister, società, compagni che mi danno fiducia e la possibilità di esprimermi al meglio. Spero di aiutare la squadra con tanti gol e altre buone prestazioni».
Ma il tema futuro è ghiotto. Barella non molla. «Ripeto, non penso a grandi squadre, sono un giocatore del Cagliari e spero di arrivare al più presto alla salvezza».
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