La Dinamo gioca il primo spareggio
di Mario Carta
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Scott BamforthPer continuare a credere nel passaggio del turno stasera in Lituania serve la vittoria. Stipcevic è ancora fuori gioco
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SASSARI. Serve energia, stasera. La Dinamo dovrà essere se stessa per riuscire a produrla anche oltre le sue attuali possibilità, per riuscire a spuntarla sul campo della Juventus Utena e continuare a raddrizzare fuori casa quanto rovinato in tutti e tre i precedenti incontri casalinghi, nei quali ha sempre perso. La Fiba Champions League corre, alle 18 (diretta streaming Eurosport Player) si gioca la quinta giornata e i sassaresi davanti a loro hanno già cinque formazioni, una in più cioé di quelle che si qualificano alla fase successiva.
I lituani sono sullo stesso scalino dei sassaresi, tre gare perse e una sola vinta, e fanno ragionamenti analoghi puntando soprattutto sul fattore campo, fattore che i sassaresi nella loro sinora unica occasione – sul campo spagnolo del Murcia – hanno dimostrato di riuscire a non soffrire. Ci proveranno anche stasera, nonostante abbiano nelle gambe un lungo viaggio e nella testa una sconfitta più pesante dei semplici due punti persi, perché in campionato domenica sera a Cremona è stata una prova priva di personalità.
Sempre priva del play Stipcevic – importantissimo in Spagna –, (al suo posto nel roster biancoblù troverà spazio il lungo Tavernari) la Dinamo potrà fare affidamento sui tre quasi-ex infortunati che avranno avuto un po’ di tempo prezioso per migliorare la condizione fisica: Randolph, Jones e Hatcher peggio che a Cremona non potranno fare, ma è soprattutto sotto canestro che coach Federico Pasquini aspetta delle importanti risposte: oltre che da Jones, le attende da un Planinic che potrebbe trovarsi più a suo agio con il metro arbitrale europeo piuttosto che con quello tricolore.
Per il resto, alla Dinamo per spuntarla servirà in primo luogo un’alta costanza difensiva. Nelle due ultime uscite i sassaresi ne hanno incassati 81 dal Monaco e 96 a Cremona e di questo passo non vanno da nessuna parte. Difesa su tutto, dunque, e tanta testa oltre alla gambe che da qualche parte andranno trovate, perché l’Utena fra le sue caratteristiche principali ha quelle dell’atletismo e della fisicità.
Il morale non altissimo del momento rischia di incidere, per questo coach Federico Pasquini ha preparato una gara che prevede che a fare la partita sin dal via sia la Dinamo, che sinora nelle occasioni nelle quali ha tenuto in mano il pallino del gioco ha sempre prevalso. Ci sarà da lottare, ma anche alla luce dei risultati dei lituani negli scontri con le altre avversarie del girone, l’Utena non sembra una squadra imbattibile. La dinamo dovrà soprattutto guardarsi da sé stessa, badando a sé stessa.
I lituani sono sullo stesso scalino dei sassaresi, tre gare perse e una sola vinta, e fanno ragionamenti analoghi puntando soprattutto sul fattore campo, fattore che i sassaresi nella loro sinora unica occasione – sul campo spagnolo del Murcia – hanno dimostrato di riuscire a non soffrire. Ci proveranno anche stasera, nonostante abbiano nelle gambe un lungo viaggio e nella testa una sconfitta più pesante dei semplici due punti persi, perché in campionato domenica sera a Cremona è stata una prova priva di personalità.
Sempre priva del play Stipcevic – importantissimo in Spagna –, (al suo posto nel roster biancoblù troverà spazio il lungo Tavernari) la Dinamo potrà fare affidamento sui tre quasi-ex infortunati che avranno avuto un po’ di tempo prezioso per migliorare la condizione fisica: Randolph, Jones e Hatcher peggio che a Cremona non potranno fare, ma è soprattutto sotto canestro che coach Federico Pasquini aspetta delle importanti risposte: oltre che da Jones, le attende da un Planinic che potrebbe trovarsi più a suo agio con il metro arbitrale europeo piuttosto che con quello tricolore.
Per il resto, alla Dinamo per spuntarla servirà in primo luogo un’alta costanza difensiva. Nelle due ultime uscite i sassaresi ne hanno incassati 81 dal Monaco e 96 a Cremona e di questo passo non vanno da nessuna parte. Difesa su tutto, dunque, e tanta testa oltre alla gambe che da qualche parte andranno trovate, perché l’Utena fra le sue caratteristiche principali ha quelle dell’atletismo e della fisicità.
Il morale non altissimo del momento rischia di incidere, per questo coach Federico Pasquini ha preparato una gara che prevede che a fare la partita sin dal via sia la Dinamo, che sinora nelle occasioni nelle quali ha tenuto in mano il pallino del gioco ha sempre prevalso. Ci sarà da lottare, ma anche alla luce dei risultati dei lituani negli scontri con le altre avversarie del girone, l’Utena non sembra una squadra imbattibile. La dinamo dovrà soprattutto guardarsi da sé stessa, badando a sé stessa.
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