L’Italietta cade male in Svezia
Azzurri ko nell’andata dello spareggio-mondiale: prestazione deludente, decide un autogol
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SVEZia1
ITALIA0
SVEZIA: (4-4-2): Olsen 6, Krafth 6 (37' st Svensson sv) Granqvist 6.5, Lindelof 6, Augustinsson 6, Claesson 6, S. Larsson 6, Ekdal 5.5 (11' st Johansson 7), Forsberg 5.5, Berg 5.5 (29' st Thelin), Toivonen 6.5 (12 Johnsson, 5 Ollson, 14 Helander, 2 Larsson, 18 Jansson, 19 Rohden, 22 Sema, 11 Guidetti,23 Nordfeldt) All: Andersson 6
ITALIA (3-5-2): Buffon sv, Barzagli 6, Bonucci 5.5, Chiellini 6, Candreva 6, Parolo 6, De Rossi 6, Verratti 5 (30' st Insigne sv ), Darmian 6, Belotti 5 (18' st Eder 5.5), Immobile 5 (12 Donnarumma, 21 Zappacosta, 2 Rugani, 13 Astori, 14 Jorginho, 5 Gagliardini, 7 Florenzi, 20 Bernardeschi, 23 Gabbiadini, 22 Perin). All. Ventura 5
ARBITRO: Cakir (Tur) 6
RETI: nel st 16' Johansson
NOTE: Angoli: 7 a 1 per l'Italia. Recupero: 1' e 5' Note: ammoniti Frosberg per proteste. Verratti per gioco falloso. Spettatori 50 mila.
SOLNA
Russia 2018 non è stata mai così lontana per l’Italia di Ventura. Sconfitti per un autogol di de Rossi dai modesti ma determinatissimi svedesi nell’andata dello spareggio mondiale a Stoccolma, gli azzurri sono chiamati alla rimonta tra tre giorni a Milano. La via che porta al mondiale dunque passa per lo stadio dove l’Italia non perde mai, ma stavolta servirà a tutti i costi un successo e anche ampio, perché l’1-0 colto stasera dagli svedesi è risultato preziosissimo e obbliga gli avversari alla rincorsa in apnea.
Eppure la differenza di valori tecnici in campo è apparsa quella che ci si aspettava: ma gli errori individuali e di approccio all’impegno, sommati alle scelte discutibili del commissario tecnico hanno portato la situazione sull’orlo del baratro. Ha subìto un solo tiro in porta, l’Italia: quello di Johansson finito in rete per il tocco fatale di De Rossi: ed ha anche colpito un palo a portiere battuto con Darmian. Ma è sembrata giocare con sufficienza, con lo sguardo all’orologio e la voglia di puntare su un pareggio che portasse in carrozza al match di San Siro. Invece il dio del calcio spesso punisce la superbia: come altro chiamare la evidente intenzione di gestire la palla senza cercare l’affondo dei giocatori italiani? E la decisione di Ventura di mandare in campo un suo pupillo dalle tante doti ma dalle poche capacità aerobiche attuali come Belotti, reduce da un infortunio? E di aspettare tanto a sostituire il torinista e Verratti? Superbia, o sottovalutazione di avversario e conseguenze: che poi è la stessa cosa. Fatto sta che per evitare la Caporetto della seconda eliminazione dello storia azzurra dai mondiali, a 60 anni dalla prima, serve ora una vittoria con almeno due reti realizzate. Obiettivo non impossibile, ma neanche facilissimo.
Le annunciate (da loro) provocazioni svedesi ai diffidati italiani, ovvero Verratti, Chiellini, Parolo e Immobile, in prospettiva gara di ritorno, si concretizzavano subito in una gomitata di Toivonen, a Bonucci. E al 16’ della ripresa, dopo che una serie di interventi scorretti degli svedesi aveva avvelenato il clima, su un rinvio di testa di Chiellini, Johansson, subentrato a a Ekdal, calciava da fuori area: De Rossi deviava mandando in rete. Gol scandinavo, al primo (e unico) tiro nello specchio della porta di Buffon. Inutile l’ingresso di Eder, ancor di più quello di Insigne, perché a parte il clamoroso palo di Darmian l’Italia non crea più nulla. E la Russia è sempre più lontana.
ITALIA0
SVEZIA: (4-4-2): Olsen 6, Krafth 6 (37' st Svensson sv) Granqvist 6.5, Lindelof 6, Augustinsson 6, Claesson 6, S. Larsson 6, Ekdal 5.5 (11' st Johansson 7), Forsberg 5.5, Berg 5.5 (29' st Thelin), Toivonen 6.5 (12 Johnsson, 5 Ollson, 14 Helander, 2 Larsson, 18 Jansson, 19 Rohden, 22 Sema, 11 Guidetti,23 Nordfeldt) All: Andersson 6
ITALIA (3-5-2): Buffon sv, Barzagli 6, Bonucci 5.5, Chiellini 6, Candreva 6, Parolo 6, De Rossi 6, Verratti 5 (30' st Insigne sv ), Darmian 6, Belotti 5 (18' st Eder 5.5), Immobile 5 (12 Donnarumma, 21 Zappacosta, 2 Rugani, 13 Astori, 14 Jorginho, 5 Gagliardini, 7 Florenzi, 20 Bernardeschi, 23 Gabbiadini, 22 Perin). All. Ventura 5
ARBITRO: Cakir (Tur) 6
RETI: nel st 16' Johansson
NOTE: Angoli: 7 a 1 per l'Italia. Recupero: 1' e 5' Note: ammoniti Frosberg per proteste. Verratti per gioco falloso. Spettatori 50 mila.
SOLNA
Russia 2018 non è stata mai così lontana per l’Italia di Ventura. Sconfitti per un autogol di de Rossi dai modesti ma determinatissimi svedesi nell’andata dello spareggio mondiale a Stoccolma, gli azzurri sono chiamati alla rimonta tra tre giorni a Milano. La via che porta al mondiale dunque passa per lo stadio dove l’Italia non perde mai, ma stavolta servirà a tutti i costi un successo e anche ampio, perché l’1-0 colto stasera dagli svedesi è risultato preziosissimo e obbliga gli avversari alla rincorsa in apnea.
Eppure la differenza di valori tecnici in campo è apparsa quella che ci si aspettava: ma gli errori individuali e di approccio all’impegno, sommati alle scelte discutibili del commissario tecnico hanno portato la situazione sull’orlo del baratro. Ha subìto un solo tiro in porta, l’Italia: quello di Johansson finito in rete per il tocco fatale di De Rossi: ed ha anche colpito un palo a portiere battuto con Darmian. Ma è sembrata giocare con sufficienza, con lo sguardo all’orologio e la voglia di puntare su un pareggio che portasse in carrozza al match di San Siro. Invece il dio del calcio spesso punisce la superbia: come altro chiamare la evidente intenzione di gestire la palla senza cercare l’affondo dei giocatori italiani? E la decisione di Ventura di mandare in campo un suo pupillo dalle tante doti ma dalle poche capacità aerobiche attuali come Belotti, reduce da un infortunio? E di aspettare tanto a sostituire il torinista e Verratti? Superbia, o sottovalutazione di avversario e conseguenze: che poi è la stessa cosa. Fatto sta che per evitare la Caporetto della seconda eliminazione dello storia azzurra dai mondiali, a 60 anni dalla prima, serve ora una vittoria con almeno due reti realizzate. Obiettivo non impossibile, ma neanche facilissimo.
Le annunciate (da loro) provocazioni svedesi ai diffidati italiani, ovvero Verratti, Chiellini, Parolo e Immobile, in prospettiva gara di ritorno, si concretizzavano subito in una gomitata di Toivonen, a Bonucci. E al 16’ della ripresa, dopo che una serie di interventi scorretti degli svedesi aveva avvelenato il clima, su un rinvio di testa di Chiellini, Johansson, subentrato a a Ekdal, calciava da fuori area: De Rossi deviava mandando in rete. Gol scandinavo, al primo (e unico) tiro nello specchio della porta di Buffon. Inutile l’ingresso di Eder, ancor di più quello di Insigne, perché a parte il clamoroso palo di Darmian l’Italia non crea più nulla. E la Russia è sempre più lontana.
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