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Buba e Casu, la gioventù al potere

Il capitano della squadra cagliaritara ammette: sorpresi dall’avvio della Torres

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SASSARI. Largo ai giovani, anche in sala stampa. Per celebrare il successo sulla Ferrini arriva un plotone di fuori quota, capitanato da Edoardo Casu che con i suoi 19 anni è il più grande tra i compagni, il diciottenne Buba Diouf e il classe 2000 Alessio Virdis. «Abbiamo disputato un gran primo tempo – dice subito Casu – e la vittoria per 2-0 è fin troppo risicata per le occasioni prodotte. Nella ripresa c'è stato un calo fisico ma siamo comunque riusciti a costruire qualcosa di buono, rischiando poco. Si doveva segnare di più ma va anche ringraziato il nostro portiere, che nell'ultima parte di gara ha impedito ai cagliaritani di riaprire la partita».

Sull'avvio arrembante l'esterno rossoblù rivela: «Il mister ci ha chiesto di pressare alti da subito, per spaventare gli avversari e galvanizzare i tifosi. Abbiamo fatto come voleva, dando ampiezza al gioco con la spinta costante sulle corsie laterali e mettendo così in difficoltà gli ospiti. La terza vittoria consecutiva dice che possiamo riprenderci questo campionato, se restiamo umili e tranquilli». Il senegalese Buba Diouf è il beniamino del popolo rossoblù e sente di doverlo ripagare. «Il sostegno e il calore dei tifosi mi sta aiutando a fare sempre meglio, non voglio e non posso deluderlo. Ho giocato bene? Non credo, la velocità non basta e so di dover fare tanto di più. Vorrei realizzare il primo gol con questa maglia, magari ci riuscirò alla prossima partita», conclude il simpatico (e ancora un po' timido) Buba.

Anche il giovanissimo Alessio Virdis, attaccante di Bono che compirà 17 anni domenica prossima, vorrebbe gonfiare la rete. Contro il Valledoria ci è andato vicino, stavolta aveva compiti più... restrittivi nella decina di minuti finali che lo hanno visto in campo. «Dovevo tenere palla e così ho fatto, era importante tenere la Ferrini lontano dalla nostra area per non correre rischi».

Per i cagliaritani «è una sconfitta che fa male, ma servirà per crescere», come dichiara il capitano Alessandro Bonu. «Volevamo vincere però siamo partiti male, regalando campo ai sassaresi che ci hanno sorpreso e affondato con la loro aggressività. Bravi loro, sono stati più decisi e cattivi».

Sandra Usai

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