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I rossoblù attesi da un fine anno scoppiettante

I rossoblù attesi da un fine anno scoppiettante

Tra campionato e Coppa Italia la squadra guidata da Diego Lopez potrebbe giocare dieci partite

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CAGLIARI. Un fine anno intenso quello che aspetta il Cagliari. Otto le partite che i rossoblù giocheranno da qui al 30 dicembre, compreso il prossimo turno di Coppa Italia. Le gare potrebbero diventare nove o dieci ma dipenderà da quanta strada faranno nella Tim Cup. Un percorso difficile, pieno di ostacoli per provare a chiudere il girone di andata con tanti punti nella cassaforte e affrontare il ritorno senza ansie.

Tim Cup. Ma anche la Coppa Italia è una manifestazione che la squadra di Diego Lopez non intende sottovalutare. Prima sfiderà il Pordenone (28 novembre) in casa, se si qualifica se la vedrà con l’Inter in trasferta il 12 dicembre. Dovesse riuscire a superare questo turno, sfiderà sempre fuori casa la vincente della sfida tra il Milan e una tra Verona e Chievo che a loro volta si sfideranno nel derby.

Campionato. Sette le giornate che mancano per chiudere la prima fase della stagione. Il Cagliari, dopo la sosta, comincerà dalla “Dacia Arena” contro l’Udinese. Il sabato successivo (20,45) arriverà in Sardegna l’Inter, poi la trasferta di Bologna (3 dicembre) e la gara in casa con la Sampdoria (9 dicembre, ore 18) dell’ex Marco Giampaolo. Le ultime tre in sequenza saranno queste: Roma all’Olimpico (posticipo delle 20,45), Fiorentina alla “Sardegna Arena” (sabato 22 dicembre alle 20,45) e Atalanta in trasferta alla vigilia di Capodanno. Una serie di impegni complicati e proprio per questo la sosta è fondamentale per recuperare gli infortunati e migliorare la condizione fisica.

Distrazioni. Manca un mese e mezzo all’apertura del mercato ma già le voci si rincorrono e non risparmiano i calciatori rossoblù. La Juventus ha messo gli occhi su Nicolò Barella e sta facendo pressioni per convincere Tommaso Giulini a cederlo già a gennaio. Il patron rossoblù, però, non ha intenzione di tornare indietro sui suoi passi. Ha deciso che lo venderà la prossima estate e non vuole impegnarsi con nessuno. Una mossa strategica per fare in modo che si scateni un’asta e poter incassare più soldi possibile. Giulini sa che il centrocampista è sul taccuino di tanti top club e non dimentica che se l’Italia andrà al Mondiale e Ventura inserisse Barella nella liste dei ventitre, il valore del cartellino lieviterebbe verso l’alto. (r.m.)

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