La Nuorese beffata: tante palle gol ma vince il Monterosi
I barbaricini in vantaggio per primi con Hamed Konè La sconfitta arriva per un penalty molto dubbio
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MONTEROSI. Tempo da lupi, freddo e pioggia, manco si giocasse in Gran Bretagna, nella perfidissima Albione. Invece si gioca al “Martoni” di Monterosi, per la sfida di campionato fra i padroni di casa e la Nuorese. Vincono i primi, 2-1 di rimonta, ma va detto che i barbaricini giocano una buona gara, e se non avessero trovato sulla propria strada il diciannovenne Francobandiera si potrebbe pensare che avrebbero raccolto per lo meno un punto. Invece sorride solo la squadra di Carlo Perrone, che dopo aver visto le streghe al vantaggio firmato da Hamed Konè che la fase di studio neanche era cominciata (bravo il colored a salire in cielo e a incornare la sfera nell'angolino alla destra dell'estremo difensore del Monterosi) rischiano di capitolare di nuovo quando Verachi salta più in alto di tutti per indirizzare, sempre di testa, la palla nell'angolo opposto al numero uno dei laziali, che invece si allunga e compie il primo miracolo di giornata. Lo 0-1 ha il potere di svegliare la squadra laziale, che gestita in maniera sapiente dal metronomo Matuzlem comincia ad accorciare gli spazi e ad alzare il baricentro dell'azione. Il gol del pareggio arriva al minuto 26, quando Crescenzo calcia di potenza verso la porta difesa da Calandra un pallone che andrebbe dritto a fil di palo se solo il portiere della squadra sarda non si allungasse all'inverosimile per respingere il rischio-gol. Peccato per lui (e per i suoi) che il pallone respinto vada a finire proprio sulla testa di Renan Pippi, per il quale diventa un gioco da ragazzi incamerare il primo gol personale di giornata. Il secondo arriva poco dopo, su calcio di rigore, concesso dall'arbitro pugliese Luca Capriuolo per fallo di mani in area sarda. In realtà il penalty appare pena eccessiva per la selezione di Agovino, se non altro perché sì, il pallone finisce sul braccio di un difensore isolano ma il tiro è talmente potente e scoccato da distanza ravvicinata che servirebbe staccarsi il braccio come accadeva con Big Jim per evitare la punizione arbitrale. Insomma, e siamo al minuto 30, Renan Pippi non si lascia pregare per infilare, stavolta dagli undici metri, la porta degli antagonisti di circostanza, e sul 2-1 si va negli spogliatoi per un thé caldo quanto mai necessario viste e considerate temperatura e pioggia battente.
La ripresa è tutta nelle mani della squadra sarda: di spunti da parte dei laziali poco o nulla, dall'altra parte invece c'è il “di tutto di più”, compresa una giocata splendida del solito Hamed che fa la barba al palo, dopo che il centravanti aveva deliziato la platea per arpionare col mancino la sfera, e un gol annullato a Cadau per presunta posizione di fuorigioco. Poi, nel finale, il secondo miracolo di Francobandiera, entusiasmante nell'uscire sui piedi dell'avversario, lanciato a rete in maniera sontuosa al termine di un'azione partita dalla difesa. Peccato, poteva andar meglio. Anche perché la Nuorese vista all'opera sulla Cassia Veientana è davvero piaciuta, anche se non ha raccolto punti. Si, peccato davvero.
La ripresa è tutta nelle mani della squadra sarda: di spunti da parte dei laziali poco o nulla, dall'altra parte invece c'è il “di tutto di più”, compresa una giocata splendida del solito Hamed che fa la barba al palo, dopo che il centravanti aveva deliziato la platea per arpionare col mancino la sfera, e un gol annullato a Cadau per presunta posizione di fuorigioco. Poi, nel finale, il secondo miracolo di Francobandiera, entusiasmante nell'uscire sui piedi dell'avversario, lanciato a rete in maniera sontuosa al termine di un'azione partita dalla difesa. Peccato, poteva andar meglio. Anche perché la Nuorese vista all'opera sulla Cassia Veientana è davvero piaciuta, anche se non ha raccolto punti. Si, peccato davvero.
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