Cigarini e Andreolli: le armi in più
dall’inviato
Il centrocampista e il difensore sono vicini al top della condizione fisica
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UDINE. Tornare da Udine con la cassaforte piena era quello che il Cagliari aveva sognato alla vigilia. Ma ieri oltre alla vittoria sono arrivati segnali confortanti da due giocatori che finora non erana mai stati al top della condizione. Il primo e Luca Cigarini. Il centrocampista, recuperata una condizione di forma accettabile, è sempre di più nel vivo del gioco. Questo fa aumentare il livello di qualità e garantisce copertura nella fase di non possesso. Ieri l’ex Atalanta e Sampdoria ha recuperato una quantità industriale di palloni, gestendoli con lucidità e saggezza. Ma c’è di più: ha fermato tre volte le ripartenze degli avversari con la ferocia di un felino affamato. Particolari che non sono sfuggiti all’allenatore che ha elogiato il calciatore nella conferenza stampa del dopo gara. Se Cigarini sta bene il Cagliari non può che trarre vantaggi. Finora aveva giocato al di sotto delle sue possibilità e, forse, aveva anche perso un po’ di fiducia nei propri mezzi. Lopez è stato bravo a stimolarlo, metterlo al centro del progetto, facendolo giocare con continuità. Essersi allenatore costantementre per due settimane ha fatto crescere la sua condizione fisica e ierisi è visto.
L’altro rossoblù che sta facndo vedere di che pasta è fatto è Marco Andreolli. Il difensore centrale, schierato a sinistra nel reparto a tre, è tornato il giocatore che tutti conoscono. Cattivo quando è necessario, abile sui palloni alti, sempre al posto giusto e mai in difficoltà quando è chiamato a giocare il pallone. Niente lanci lunghi, come invece faceva in precedenza. Un segnale preciso di una ritrovata serenità. Sente la fiducia dell’allenatore e anche quella della società che la scorsa estate ha puntato senza esitazioni su di lui. Adesso le risposte stanno arrivando a conferma che Andreolli non si è assolutamente dimenticato come si fa. Sabato lo aspetta l’Inter, sua ex squadra. Dopo una prestazione come quella di ieri le motivazioni saranno al massimo.
R.M.
L’altro rossoblù che sta facndo vedere di che pasta è fatto è Marco Andreolli. Il difensore centrale, schierato a sinistra nel reparto a tre, è tornato il giocatore che tutti conoscono. Cattivo quando è necessario, abile sui palloni alti, sempre al posto giusto e mai in difficoltà quando è chiamato a giocare il pallone. Niente lanci lunghi, come invece faceva in precedenza. Un segnale preciso di una ritrovata serenità. Sente la fiducia dell’allenatore e anche quella della società che la scorsa estate ha puntato senza esitazioni su di lui. Adesso le risposte stanno arrivando a conferma che Andreolli non si è assolutamente dimenticato come si fa. Sabato lo aspetta l’Inter, sua ex squadra. Dopo una prestazione come quella di ieri le motivazioni saranno al massimo.
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