Leverbe: «Gli episodi ci hanno danneggiato»
Il francese elogia la squadra ma lamenta la mancata concessione di un rigore dopo un fallo su Ragatzu
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LIVORNO. Tornare dal continente con una sconfitta ma con il sorriso. E la coscienza che questo campionato, salvo ripetere il tracollo dopo la sosta della scorsa stagione, può continuare a dare grandi soddisfazioni. L’Olbia che è uscita sconfitta, ma solo nel finale, dal campo del Livorno, è una squadra solida e il cui gruppo dimostra settimana dopo settimana di seguire le indicazioni di mister Mereu e, soprattutto, di non darsi mai per vinta, neanche all’Ardenza, un campo tradizionalmente ostico per chiunque.
In sala stampa, dopo 90 e passa minuti di battaglia, si presenta il migliore dei galluresi, il difensore francese scuola Samp, Maxime Leverbe. Lui è stato l’autore del gol che ha illuso l’Olbia, prima di uscire nel secondo tempo: «Nella ripresa – spiega l’episodio il difensore transalpino – sono uscito per crampi. Ho corso tantissimo e ci ho messo il cuore poi ho preferito lasciare il campoperché non volevo creare difficoltà alla squadra». Sul risultato anche Levebre è d’accordo con l’analisi del tecnico Mereu: «Sicuramente per la sconfitta finale – spiega – c'è rammarico. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto ma purtroppo il calcio è così». A differenza del tecnico, però, il difensore entra nel merito anche degli episodi che si sono visti in campo, alcuni dei quali controversi: «A mio parere – dice - c'è un almeno un gol in fuorigioco per loro e c’è un rigore negato a noi dopo un fallo su Ragatzu. Nel primo tempo eravamo in festa per il vantaggio, poi non abbiamo fatto male. Di sicuro il gol del pareggio Valiani ha ammazzato la partita. Ma è stata una grande prestazione di squadra e anche questo è un dato molto importante perché queste prestazioni di cuore in grandi palcoscenici ci faranno crescere come gruppo e come squadra. Peccato solo per la sconfitta, per il resto la squadra anche a Livorno ha fatto il suo dovere in tutto e per tutto».
In sala stampa, dopo 90 e passa minuti di battaglia, si presenta il migliore dei galluresi, il difensore francese scuola Samp, Maxime Leverbe. Lui è stato l’autore del gol che ha illuso l’Olbia, prima di uscire nel secondo tempo: «Nella ripresa – spiega l’episodio il difensore transalpino – sono uscito per crampi. Ho corso tantissimo e ci ho messo il cuore poi ho preferito lasciare il campoperché non volevo creare difficoltà alla squadra». Sul risultato anche Levebre è d’accordo con l’analisi del tecnico Mereu: «Sicuramente per la sconfitta finale – spiega – c'è rammarico. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto ma purtroppo il calcio è così». A differenza del tecnico, però, il difensore entra nel merito anche degli episodi che si sono visti in campo, alcuni dei quali controversi: «A mio parere – dice - c'è un almeno un gol in fuorigioco per loro e c’è un rigore negato a noi dopo un fallo su Ragatzu. Nel primo tempo eravamo in festa per il vantaggio, poi non abbiamo fatto male. Di sicuro il gol del pareggio Valiani ha ammazzato la partita. Ma è stata una grande prestazione di squadra e anche questo è un dato molto importante perché queste prestazioni di cuore in grandi palcoscenici ci faranno crescere come gruppo e come squadra. Peccato solo per la sconfitta, per il resto la squadra anche a Livorno ha fatto il suo dovere in tutto e per tutto».
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