«Vittoria meritata In campo ho visto intensità e fame»
di Roberto Muretto
La felicità di Diego Lopez dopo una grande prova «Siamo sulla buona strada, stiamo meglio fisicamente»
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INVIATO A UDINE. Alla vigilia aveva chiesto alla squadra di giocare con determinazione e personalità. Sottolineando che non ci devono essere differenze nell'atteggiamento durante le partite, sia che si giochi alla "Sardegna Arena" o in trasferta. Diego Lopez è stato accontentato. La sua squadra gli ha regalato una vittoria che vale oro nell'economia del campionato. «Incontravamo una formazione molto fisica, abile sulle seconde palle e nelle ripartenze. Se nonavessimo giocato con intensità e tanta attenzione, a casa saremo tornati a mani vuote. Invece abbiamo vinto,credo meritatamente, una partita su un campo difficilissimo».
Lopez racconta che cosa ha detto ai suoi ragazzi prima della partenza verso lo stadio. «Semplicemente che dovevamo stare corti, tenere le distanze tra i reparti e avere continuità nella fase di non possesso. Lo hanno fatto e i tre punti sono arrivati. Una vittoria che per noi significa autostima, morale e tanta voglia di esaltare le nostre qualità. Dare continuità ai risultati èfondamentale in un torneo molto difficile nel quale non puoi distrarti un attimo».
Il mister uruguaiano qualche piccolo rimprovero alla sua squadra lo fa: «Ci sono stati degli errori tecnici nelle ripartenze che in futuro vanno evitati. In un paio di occasioni abbiamo concesso all'Udindesse spazi che potevano sfruttare. Ma complessivamente ci sono stati dei progressi. Lavoro con un gruppo che simette a disposizione. Io voglio essere messo in difficoltà quando dove fare le scelte. E' troppo facile far giocare chi si allena bene e lasciare fuori chi lo fa male».
Sul modulo le cose sono ormai chiare. «Per le caratteristiche dei giocatori credo non possiamo fare la difesa a quattro - sottolinea l'allenatore del Cagliari -. Padoin ha fatto benissimo questo ruolo alla Juventus, non avevo dubbi che poteva ripetersi col Cagliari. E lo stesso discorso vale per Faragò, che non è un difensore puro. Stiamo crescendo sul piano fisico e i risultati si vedono. Per esempio Andreolli sta molto meglio e gioca con sicurezza. Cigarini è migliorato e se sta bene lui, considerata la qualità che ha, il nostro gioco ha più qualità. Anche Ionita ha fatto molti passi in avanti ed è tornato il lottatore che tutti conosciamo. Diciamo che il Cagliari, restando umile e continuando a lavorare con sacrificio, è sulla strada giusta».
Infine Joao Pedro, ieri schierato da seconda punta. «Lui con la palla tra i piedi può fare la differenza - conclude Diego Lopez -. Oggi aveva il compito in fase di non possesso di andare a prendere il loro play (balic ndr). Ha segnato e questo gli darà fiducia nei suoi mezzi che secondo me sono enormi. Ma lo ripeto, la mia è unacompagine che ha qualità e sta cominciando ad emergere. Ai ragazzi ho detto di stare sereni e con la codadell'occhio di dare uno sguardo alla classifica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lopez racconta che cosa ha detto ai suoi ragazzi prima della partenza verso lo stadio. «Semplicemente che dovevamo stare corti, tenere le distanze tra i reparti e avere continuità nella fase di non possesso. Lo hanno fatto e i tre punti sono arrivati. Una vittoria che per noi significa autostima, morale e tanta voglia di esaltare le nostre qualità. Dare continuità ai risultati èfondamentale in un torneo molto difficile nel quale non puoi distrarti un attimo».
Il mister uruguaiano qualche piccolo rimprovero alla sua squadra lo fa: «Ci sono stati degli errori tecnici nelle ripartenze che in futuro vanno evitati. In un paio di occasioni abbiamo concesso all'Udindesse spazi che potevano sfruttare. Ma complessivamente ci sono stati dei progressi. Lavoro con un gruppo che simette a disposizione. Io voglio essere messo in difficoltà quando dove fare le scelte. E' troppo facile far giocare chi si allena bene e lasciare fuori chi lo fa male».
Sul modulo le cose sono ormai chiare. «Per le caratteristiche dei giocatori credo non possiamo fare la difesa a quattro - sottolinea l'allenatore del Cagliari -. Padoin ha fatto benissimo questo ruolo alla Juventus, non avevo dubbi che poteva ripetersi col Cagliari. E lo stesso discorso vale per Faragò, che non è un difensore puro. Stiamo crescendo sul piano fisico e i risultati si vedono. Per esempio Andreolli sta molto meglio e gioca con sicurezza. Cigarini è migliorato e se sta bene lui, considerata la qualità che ha, il nostro gioco ha più qualità. Anche Ionita ha fatto molti passi in avanti ed è tornato il lottatore che tutti conosciamo. Diciamo che il Cagliari, restando umile e continuando a lavorare con sacrificio, è sulla strada giusta».
Infine Joao Pedro, ieri schierato da seconda punta. «Lui con la palla tra i piedi può fare la differenza - conclude Diego Lopez -. Oggi aveva il compito in fase di non possesso di andare a prendere il loro play (balic ndr). Ha segnato e questo gli darà fiducia nei suoi mezzi che secondo me sono enormi. Ma lo ripeto, la mia è unacompagine che ha qualità e sta cominciando ad emergere. Ai ragazzi ho detto di stare sereni e con la codadell'occhio di dare uno sguardo alla classifica».
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