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Emergenza San Teodoro: «Vietato arrendersi»

Emergenza San Teodoro: «Vietato arrendersi»

Pugno duro del patron del club gallurese: «Voglio la salvezza, chi non ci crede ha sbagliato squadra»

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SAN TEODORO. L’ultima posizione in classifica nel campionato di serie D sta alimentando voci e sospetti di un possibile disimpegno della società, ormai rassegnata alla retrocessione. Ma è davvero così? Il San Teodoro smobilita? Sulla vicenda interviene, in maniera decisa, il presidente per confermare la volontà di lottare per la salvezza, magari attraverso i playout, che al momento sembrano la strada più percorribile. «Qualcuno confonde la parola smobilitazione con quello che potrebbe essere l'avvicendamento di alcuni giocatori nel prossimo mercato invernale – spiega Gianni Marongiu –. Il mercato lo fanno tutte le squadre che intendono dare una scossa al loro campionato ed è una cosa profondamente diversa dallo smobilitare. Probabilmente qualcuno ha frainteso le nostre intenzioni».

Presidente chiariamo queste intenzioni.

«E' evidente che stiamo attraversando un momento molto difficile e in una tale situazione, all'apertura del mercato invernale, la società sarà chiamata a cercare di porre rimedio. É una cosa normale andare a trovare sul mercato quei giocatori che possano fare al nostro caso e aiutarci ad uscire da questa difficile situazione. L'obiettivo primario è rientrare in corsa per arrivare alla salvezza».

In attesa dell'apertura del mercato avete già preso alcuni provvedimenti.

«Abbiamo al momento congelato i rimborsi spese. Questo perchè finora sono mancati i risultati che ci eravamo prefissati e la classifica lo sta a dimostrare. La società era chiamata a dare un segnale forte. Magari qualcuno, anche all'interno dello spogliatoio, ha interpretato questo fatto in maniera distorta. Se però c’è chi pensa che la società stia tirando i remi in barca ha sbagliato. Il San Teodoro non è in disarmo e anzi la società è pronta a cercare ogni soluzione che possa portare alla salvezza. Non so se ci riusciremo, ma è nostro dovere provarci fino in fondo. Confermo che non esiste nessuna smobilitazione, ma la società era chiamata a dare un segnale forte, perchè la situazione è diventata pesante e non potevamo continuare su questa strada».

Anche l'allenatore è sotto osservazione?

«L'allenatore fa parte del nostro progetto e gli abbiamo rinnovato la fiducia. Adesso ognuno deve fare la propria parte, la società, lo staff tecnico e la squadra. Questa situazione è frutto di errori commessi da tutte le componenti e tutti siamo chiamati a fare un esame di coscienza. Serve fare quadrato, stare uniti e cercare di uscire al più presto da questo brutto momento. Possiamo e vogliamo farcela».

Pietro Rudellat

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