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Due gol di Piras abbattono la Torres

Due gol di Piras abbattono la Torres

L’anticipo del campionato di Eccellenza: rossoblù in vantaggio poi l’uno-due dell’Atletico Uri firmato da un ex

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SASSARI. La Torres cercava il pokerissimo ma è stata colta in bluff. La carta vincente l’ha pescata Peppone Salaris, mister dell’Atletico Uri, che ha sbancato il Vanni Sanna portandosi a casa tre punti pesantissimi e la consapevolezza di allenare una squadra che dirà la sua nella lotta per la promozione in serie D. La Torres esce ridimensionata dalla sfida di ieri, punita per non aver saputo chiudere una gara che sia era messa in discesa dopo un bel gol di Stefano Sarritzu e per aver concesso troppo agli avversari dopo il rigore del pareggio realizzato da Alessandro Piras. I rossoblù hanno palesato difetti che sembravano definitivamente archiviati. Hanno sofferto a centrocampo e non hanno quasi mai utilizzato le corsie preferendo affidarsi ai lanci della retroguardia per Ibba o Sarritzu. L’Atletico ha così avuto vita facile nel controllare il gioco avversario ed è sembrato anche più reattivo dal punto di vista fisico. Le resto lo hanno fatto le qualità individuali di gente come Matteo Tedde, Sfefano Mereu, Fabio Mura e, soprattutto Alessandro Piras.

E’ stato quest’ultimo a spariglire le carte realizzando prima il rigore dell’1-1 e poi il gol del sorpassso al termine di una splendida azione tutta di prima. Va detto che Peppone Salaris ha anche avuto l’aiuto di un jolly armato di fischietto che ha commesso alcuni errori pesanti. Il più imbarazzante al 17’ della ripresa (con il risultato fermo sull’1-1) quando Ibba è stato colpito con un calcione in piena area di rigore e l’arbitro non ha visto nulla. I rossoblù hanno chiesto - invano - il calcio di rigore e le immagini confermano che avevano ragione da vendere.

Episodi a parte il risultato è comunque onesto perchè se è vero che la Torres non è stata fortunata e anche vero che gli ospiti non hanno rubato nulla. Salaris ha schierato la sua squadra con un 4-3-3 anomalo con Matteo Tedde a fare la prima punta e Puddu e Mura larghi sulle corsie. La retroguardia rossoblù ha faticato a prendere le misure agli avversari e, soprattutto in avvio, ha ballato. Pinna ha compiuto un mezzo miracolo andando ad anticipare Tedde qualche il cronometro non aveva ancora compiuto neanche un giro, e un miracolo pieno su un colpo di testa a distanza ravvicinatissima di Mura.

La Torres ha risposto con una conclusione al volo di Scioni decisamente fuori misura e con uno tiro di Sarritzu che è stato il preludio al gol. Al 21’ Carlo Piga ha sradicato la palla dal piede di un avversario e ha pescato Ibba sulla sinistra. Il traversone è stato pefetto e a Sarritzu è bastato un tocco di testa per fare esplodere il Vanni Sanna. Il tempo si è chiuso con un’altra conclusione alta di Piga imitato, sull’altro fronte, da Tedde.

Nella ripresa l’Atletico ha cominciato a spingere con più convinzione e, dopo aver centrato una traversa con Mereu, si è procurato un calcio di rigore per un tocco di mano in area di Spanu. Dal dischetto Piras ha regalato il primo dispiacere della serata ai suoi ex compagni con un tocco a mezza altezza che non lasciato scampo a Tore Pinna. Sull’1-1 la Torres si è disunita e poco prima della mezz’ora ha subito il secondo schiaffo firmato Piras. Il finale si è fatto rovente, con il direttore di gara sembra più in barca e l’Atletico attentissimo a spezzare il gioco. Al 95’ l’ultimo brivido con una punizione di Mannoni che ha mandato la palla a sbattere sulla traversa e poi sul portiere.

Antonio Ledà

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