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Pavoloso c’è ma non basta

Pavoloso. Gran piattone, Handanovic secco. Pavoletti c'è. Su assist di Faragò: il terzo per tre reti del bomber. L'intesa cresce. La squadra pure. Ma c'è da soffrire.Pochi intimi. Gennaio 2014,...

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Pavoloso. Gran piattone, Handanovic secco. Pavoletti c'è. Su assist di Faragò: il terzo per tre reti del bomber. L'intesa cresce. La squadra pure. Ma c'è da soffrire.

Pochi intimi. Gennaio 2014, Vecino in rossoblù. In primavera si sposa in municipio a Cagliari. Confetti, flash, un pugno di colleghi. Tra questi, Cabrera e Diego Lopez, allora allenatore dei sardi. Ieri, abbracci prima e dopo la partita.

Pardon. Prove di tiri pre gara. Cigarini in fila. Destro violento sul viso di un tifoso della Nord. La mezzala, chiede notizie. Per fortuna solo spavento. E gli regala la maglia.

Panchina rossa. No alla violenza contro le donne. Sui social rossoblù le foto di adesione alla campagna con Faragò, Pisacane e Miangue. Alla Sardegna Arena il messaggio passa tra primo e secondo tempo. Tutti distratti. Problema gigantesco. Nessuno si chiami fuori.

Rock duro. Jovanotti per antipasto nella compilation che accompagna il riscaldamento. A seguire, disco dance. Poi, gli Ac-Dc. Un tifoso: "Ma è tornato Cellino?".

Nervetti. Lancio di Gagliardini, Icardi mette il turbo. Ceppitelli al fianco. Rafael esita nell'uscita, il centrale lo rimprovera. Il brasiliano non ci sta. Si affrontano, dura un attimo. La partita è ancora aperta, rabbia e passione fanno anche loro parte del gioco.

Mario Frongia

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