DOPOPARTITA/GLI OSPITI
Da Cerbone nuovo attacco agli arbitri
Appello del mister gallurese a tutti i club sardi: «Facciamoci sentire»
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NUORO. Il Budoni-pensiero è affidato a Raffaele Cerbone, mister con trascorsi in serie A da calciatore e da diversi anni diviso tra la Baronia e la Gallura, alla guida dei bianco-celesti. Immerso nell’ambiente e nelle ansie di tanti sportivi, che anche sulla costa vivono le domeniche a stretto contatto con la squadra del cuore. E così prima di commentare il match del “Frogheri”, l’allenatore ci tiene a vestire i panni del tribuno contro chi, soprattutto tra i direttori di gara, non sembra delicato il giusto verso le formazioni isolane: «Mi sono sfogato domenica scorsa e mi ripeto, anche se non c’è alcun riferimento alla gara di oggi. C’è un atteggiamento di sufficienza nei confronti dei club sardi. Lo si nota sin dal momento in cui avviene il riconoscimento dei giocatori prima di scendere in campo». Storia vecchia nei campi della “D”. Cerbone è convinto che le società sarde si dovrebbero unire e andare a chiedere ai dirigenti federali un intervento: «Non debbono consentire di farsi mettere i piedi sopra. Io ho parlato anche con il rischio di qualche conseguenza. Però dovrebbero essere le società a farsi sentire».
Sulla gara a Nuoro e il pari finale c’è una moderata soddisfazione. Anche se dopo il vantaggio le cose sembravano volgere verso un’affermazione piena: «Il gol ci ha dato entusiasmo, ma non siamo stati supportati dalla freschezza fisica. Mancavano quattro dei titolari e con una rosa ristretta è stato impossibile fare dei cambi». (f.p.)
Sulla gara a Nuoro e il pari finale c’è una moderata soddisfazione. Anche se dopo il vantaggio le cose sembravano volgere verso un’affermazione piena: «Il gol ci ha dato entusiasmo, ma non siamo stati supportati dalla freschezza fisica. Mancavano quattro dei titolari e con una rosa ristretta è stato impossibile fare dei cambi». (f.p.)
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