Il gran finale è nel segno della Mercedes
Formula1. Bottas e Hamilton dominano il Gp di Abu Dhabi. Vettel chiude terzo: «Ferrari subito al lavoro per migliorare»
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ABU DHABI. Una gara all'insegna della noia, il Gp di Abu Dhabi, ultima della stagione 2017 e simbolo di quello che la Formula 1 non vorrebbe, e dovrebbe, più essere. Non un emozione, non un sorpasso. Un 'trenino’ di auto ha trasferito i piloti al traguardo nell'esatto ordine di partenza. Unica eccezione Daniel Ricciardo, costretto al ritiro dopo essere partito quarto. Bottas ha preceduto di quasi quattro secondi Hamilton, che nel finale ha rinunciato a inseguirlo, e di quasi venti il tedesco della Ferrari. Raikkonen all'ultimo giro ha dovuto difendere la quarta posizione dall'assalto di Verstappen. Huelkenberg sesto con la Renault davanti alle Force India di Perez e Ocon. Nono posto per Fernando Alonso con la McLaren e decimo per Felipe Massa su Williams.
Alla fine fanno festa solo il vincitore, Valtteri Bottas, e il team Mercedes, che col secondo posto di Hamilton sigla con una doppietta un'altra stagione trionfale.
Non sorride Sebastian Vettel - terzo ma con un ritardo di 20” -, costretto a rimandare ancora il sogno di conquistare un Mondiale con la Ferrari. Non lo fanno i vertici della Scuderia Ferrari, consci che c'è ancora un gap da colmare, e tantomeno i tifosi del Cavallino, che da tempo hanno dovuto riporre le loro bandiere. «Oggi sono partito bene, ma non c'era posto per passare - ha detto Vettel -. Dopo quattro-cinque giri non riuscivo ad andare più rapido e a raggiungere le Mercedes. Complimenti a Lewis. Mi spiace dirlo, ma quest'anno è stato il migliore. Complimenti a lui, ed a Valtteri per la vittoria di oggi. Noi in inverno lavoreremo per tornare più forti. Ringrazio comunque tutti i tifosi che ci hanno seguito in questa stagione», ha concluso.
Un programma che accomuna tutti i team, dalla Mercedes che non intende cedere l'ormai annosa supremazia, alla Red Bull, semprepiù vicina alle Rosse - soprattutto Raikkonen, quarto di poco davanti a Verstappen - di quanto queste fossero alle monoposto di Stoccarda.
Quindici pole, nove vittoria di Hamilton e tre di Bottas sono il bottino dei tedeschi e le novità regolamentari previste per il 2018 non sembrano tali da poter stravolgere le gerarchie. Ci sarà da lavorare, a Maranello, per ripetere una stagione comunque di alto livello segnata indelebilmente dal black out di settembre in Asia, quando tutto andò storto.
Alla fine fanno festa solo il vincitore, Valtteri Bottas, e il team Mercedes, che col secondo posto di Hamilton sigla con una doppietta un'altra stagione trionfale.
Non sorride Sebastian Vettel - terzo ma con un ritardo di 20” -, costretto a rimandare ancora il sogno di conquistare un Mondiale con la Ferrari. Non lo fanno i vertici della Scuderia Ferrari, consci che c'è ancora un gap da colmare, e tantomeno i tifosi del Cavallino, che da tempo hanno dovuto riporre le loro bandiere. «Oggi sono partito bene, ma non c'era posto per passare - ha detto Vettel -. Dopo quattro-cinque giri non riuscivo ad andare più rapido e a raggiungere le Mercedes. Complimenti a Lewis. Mi spiace dirlo, ma quest'anno è stato il migliore. Complimenti a lui, ed a Valtteri per la vittoria di oggi. Noi in inverno lavoreremo per tornare più forti. Ringrazio comunque tutti i tifosi che ci hanno seguito in questa stagione», ha concluso.
Un programma che accomuna tutti i team, dalla Mercedes che non intende cedere l'ormai annosa supremazia, alla Red Bull, semprepiù vicina alle Rosse - soprattutto Raikkonen, quarto di poco davanti a Verstappen - di quanto queste fossero alle monoposto di Stoccarda.
Quindici pole, nove vittoria di Hamilton e tre di Bottas sono il bottino dei tedeschi e le novità regolamentari previste per il 2018 non sembrano tali da poter stravolgere le gerarchie. Ci sarà da lavorare, a Maranello, per ripetere una stagione comunque di alto livello segnata indelebilmente dal black out di settembre in Asia, quando tutto andò storto.
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