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Il presidente Cualbu: «Sconfitta immeritata, e quel rigore...»

Tanta l’amarezza a fine partita dopo una sconfitta forse immeritata. Bocche cucite in casa del Tortolì al termine della gara persa 2-1 contro l’Aprilia. Un match che aveva visto gli ospiti prima...

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Tanta l’amarezza a fine partita dopo una sconfitta forse immeritata. Bocche cucite in casa del Tortolì al termine della gara persa 2-1 contro l’Aprilia. Un match che aveva visto gli ospiti prima subire un cartellino rosso dopo pochi minuti (espulso il portiere Floris per aver atterrato fuori area un lanciatissimo Bosi) e poi passare addirittura in vantaggio grazie ad un chirurgico pallonetto dell’ottimo Spinola. Poi tre minuti dopo il gol dell’uno a zero, l’episodio che forse decide la partita con il rigore, molto dubbio, concesso all’Aprilia. “Oggi ci sono state diverse cose che non ci sono piaciute – spiega il presidente del Tortolì Giovanni Cualbu – l’espulsione è dubbia mentre il penalty che ha permesso ai padroni di casa di pareggiare è completamente inesistente. Tornare a casa senza un punto e dopo una prestazione del genere, fa veramente male. C’è da recriminare per un arbitraggio pessimo che ha indirizzato la partita. Dopo il cartellino rosso abbiamo reagito molto bene, tenendo il campo tranquillamente e passando anche in vantaggio. Poi è stato determinante, per l’umore della squadra quel rigore inesistente assegnato dall’arbitro. Ha innervosito molto i ragazzi. Ci vuole più attenzione. Dal punto di vista dell’impegno posso solo elogiare i miei giocatori che non meritavano di perdere”. Una sconfitta che brucia per come è maturata ma a confortare i sardi è comunque la prestazione di spessore. “Rimane la convinzione di ottenere la salvezza. Cercheremo in ogni modo di arrivarci e anche al più presto possibile”.

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