Fabio Aru oggi scopre il “suo” Giro
Alle 17 (Rai2) la presentazione. Nel 2018 del Cavaliere dei Quattro Mori anche Vuelta e Mondiale
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SASSARI. Sono giorni di preparazione, per Fabio Aru. Giorni di allenamento, ripresi da un paio di settimane sulle strade della Svizzera insieme all’ex compagno e amico Vincenzo Nibali e all’amico e nuovo compagno alla Uae Diego Ulissi.
Una prima presa di contatto dopo le fatiche della scorsa stagione e dopo le meritate vacanze. Ieri il Cavaliere ha fatto una serie di test in un laboratorio specialistico, cinque giorni fa ha ricevuto il premio Castello d’oro come “Realtà ciclistica”, a fianco di Eddy Merckx ((premio alla carriera) e Italo Zilioli (Premio Circuito del Castello), fra un paio di settimane comincerà a fare sul serio con la sua nuova formazione che si raduna in Sicilia, ma oggi ha un appuntamento al quale l’organizzatore numero uno delle corse ciclistiche in Italia, Rcs, non voleva che mancasse: la presentazione ufficiale del giro d’Italia 2018, alle 17 negli studi televisivi di Che tempo che fa (diretta Rai2).
Con lo scalatore di Villacidro ci saranno anche Vincenzo Nibali, la maglia rosa in carica Tom Dumoulin e Alberto Contador. Campioni che hanno già vinto e che vogliono vincere la corsa rosa, ai quali si aggiunge la presenza di quello che il deus ex machina del Giro – Mauro Vegni :– sogna come ciliegina: Chris Froome, al quale nella collezione manca appunto una maglia rosa.
Fabio Aru stilerà il suo programma per il 2018 solo intorno a metà dicembre, ma alcuni punti fissi sono già stati definiti. Su tutti, la scelta di correre due grandi giri e di puntare su un mondiale che gli si attaglia, con le salite di Innsbruck. Come antipasti e come contorno l’avvio al Tour di Abu Dhabi (21-25 febbraio) e la Tirreno-Adriatico (7-13 marzo), forse la Milano-Sanremo (17 marzo) e il Tour of the Alps (16-20 aprile) che ha le salite del mondiale ma soprattutto la Liegi-Bastogne-Liegi (22 aprile), per la quale si sente particolarmente tagliato. Uno dei grandi giri sarà di sicuro la Vuelta (25 agosto-16 settembre) che precede di poco il mondiale. Quindi: Giro o Tour? La risposta dopo la presentazione del Giro, ma Aru ha già fatto capire di volerci riprovare, dopo due podi e soprattutto dopo l’infortunio che gli ha vietato di partecipare a quello dello scorso anno.
Una prima presa di contatto dopo le fatiche della scorsa stagione e dopo le meritate vacanze. Ieri il Cavaliere ha fatto una serie di test in un laboratorio specialistico, cinque giorni fa ha ricevuto il premio Castello d’oro come “Realtà ciclistica”, a fianco di Eddy Merckx ((premio alla carriera) e Italo Zilioli (Premio Circuito del Castello), fra un paio di settimane comincerà a fare sul serio con la sua nuova formazione che si raduna in Sicilia, ma oggi ha un appuntamento al quale l’organizzatore numero uno delle corse ciclistiche in Italia, Rcs, non voleva che mancasse: la presentazione ufficiale del giro d’Italia 2018, alle 17 negli studi televisivi di Che tempo che fa (diretta Rai2).
Con lo scalatore di Villacidro ci saranno anche Vincenzo Nibali, la maglia rosa in carica Tom Dumoulin e Alberto Contador. Campioni che hanno già vinto e che vogliono vincere la corsa rosa, ai quali si aggiunge la presenza di quello che il deus ex machina del Giro – Mauro Vegni :– sogna come ciliegina: Chris Froome, al quale nella collezione manca appunto una maglia rosa.
Fabio Aru stilerà il suo programma per il 2018 solo intorno a metà dicembre, ma alcuni punti fissi sono già stati definiti. Su tutti, la scelta di correre due grandi giri e di puntare su un mondiale che gli si attaglia, con le salite di Innsbruck. Come antipasti e come contorno l’avvio al Tour di Abu Dhabi (21-25 febbraio) e la Tirreno-Adriatico (7-13 marzo), forse la Milano-Sanremo (17 marzo) e il Tour of the Alps (16-20 aprile) che ha le salite del mondiale ma soprattutto la Liegi-Bastogne-Liegi (22 aprile), per la quale si sente particolarmente tagliato. Uno dei grandi giri sarà di sicuro la Vuelta (25 agosto-16 settembre) che precede di poco il mondiale. Quindi: Giro o Tour? La risposta dopo la presentazione del Giro, ma Aru ha già fatto capire di volerci riprovare, dopo due podi e soprattutto dopo l’infortunio che gli ha vietato di partecipare a quello dello scorso anno.
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