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Stefano Sardara: «Dinamo pronta per il tour de force»

di Andrea Sini
La panchina della Dinamo Sassari durante una gara: a destra Stefano Sardara e Federico Pasquini
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La panchina della Dinamo Sassari durante una gara: a destra Stefano Sardara e Federico Pasquini

Basket, il presidente biancoblù: «Sosta salutare, andiamo avanti un passo alla volta ma dicembre sarà un mese importante»

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SASSARI. È cosmopolita, giovane e rampante. Ma ora deve mettere in campo tutte le energie, gestendole al meglio in uno dei picchi di difficoltà di questa stagione. Domenica la Dinamo torna in campo dopo due settimane di stop, aprendo in casa con Brindisi un mese estremamente impegnativo. Nel frattempo il gruppo è tornato al completo (eccezion fatta per l’infortunato Rok Stipcevic, che continua a lavorare a parte) e guarda con fiducia alle prossime sfide. Ieri tra l’altro una delegazione biancoblù ha trovato il tempo per recarsi a far visita agli anziani di Casa Serena.

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«Sarà un mese durissimo – conferma il presidente Stefano Sardara –, tante trasferte e tanti viaggi, ma una delle insidie principali saranno le tante ore di fuso orario con la Siberia, che andranno gestite con il bilancino. Per fortuna questo lunghissimo viaggio arriva dopo una sosta quanto mai salutare, e comunque fa parte delle sfide che abbiamo deciso noi di intraprendere, prendendo parte alla Champions League. Non dimentichiamo, comunque, che prima c’è la gara di campionato contro Brindisi, che non sarà una passeggiata».

Durante la prima delle due settimane di sosta sette dodicesimi della Dinamo hanno riposato, Stipcevic ha proseguito con il percorso quotidiano di riabilitazione, mentre quattro giocatori hanno speso tante energie in viaggi e partite con le varie nazionali. «Fa parte del gioco – dice il presidente biancoblù – mettiamo a disposizione i nostri giocatori perché è giusto così, condividiamo il percorso e ne siamo orgogliosi. Tra l’altro i convocati sarebbero dovuti essere sei, ma ci si è messo di mezzo qualche infortunio. Ora siamo al completo, anche Pierre è rientrato e la sua giovane età gli permetterà sicuramente di assorbire in breve tempo lo sbattimento per i voli transoceanici».

Le sfide di questo mese, con 2 gare in casa e 5 trasferte, iniziano ad avere un peso particolare sugli obiettivi stagionali del Banco di Sardegna. «Sicuramente: a Krasnoyarsk, per esempio, ci giochiamo buona parte delle chance di passaggio al secondo turno di Champions, siamo tornati in corsa e in Russia abbiamo una possibilità importante per fare un passo avanti. Anche in campionato ci aspettano sfide importanti, la stagione è lunga ma l’obiettivo della Final Eight si avvicina e non possiamo perdere terreno in classifica. Nei mesi scorsi abbiamo pagato il ritardo nell’amalgamarsi di un gruppo nuovo per dieci dodicesimi: lo sapevamo e l’avevamo messo in conto. In più ci sono stati gli infortuni – conclude Sardara –, ma c’è una cosa che ci conforta: nelle due sole settimane in cui abbiamo lavorato al completo, una in pre-season e una prima di Murcia e Milano, sono arrivate prestazioni di alto livello. Andiamo avanti con grande entusiasmo».
 

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