Dopo il flop in Coppa il Cagliari fa scattare l’operazione-Bologna
Diego Lopez per l’attacco può fare un pensiero a Melchiorri A Farias, Sau e Pavoletti il tecnico chiede più concretezza
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CAGLIARI. «In 90' con una squadra di serie C abbiamo spazzato via un mese quasi perfetto». Parole amare, provenienti dallo spogliatoio rossoblù. Segno di autostima e fiducia in crisi. Ma Diego Lopez, con le buone e le cattive, lavora per riassestare il gruppo dopo il ko con il Pordenone. Il Cagliari che saluta la Coppa Italia, perde lo scenario di San Siro, la rivincita con l'Inter e una lauta quota incasso, deve resettare in fretta il 2-1 beccato alla Sardegna Arena. Il tecnico - infastidito, così come capitan Dessena, dalle contestazioni del dopo gara - è ripartito con vigore. «Senza determinazione e grinta, perdiamo da chiunque» il monito dell'uruguagio. Contro i friulani dell'ex Colucci, la conferma. Ora, si volta pagina. Con la testa: nel faccia a faccia con i suoi, Lopez ha rimarcato con veemenza approccio e concentrazione fallimentare. E con le gambe: inutile rimuginare con i se (Pavoletti e Ionita in panca, negli ultimi 20' avrebbero fatto comodo) e i ma (il 2000, Gagliano, al debutto, veterani senza ritmo e quantità per contrastare velocità e corsa di Burrai e soci). Bologna (ottavo con 20 punti, ultime due vittorioso su Verona e Samp) è crocevia di peso. Il tecnico taglia corto: «Il Cagliari ha un obiettivo: la salvezza».
Dubbi e soluzioni. Diego Lopez non si nasconde: non lo ha fatto da colonna difensiva e capitano, figuriamoci da allenatore. Ha la certezza di poter contare su un pool di buoni ma contati giocatori: guai se un calo di forma, un pestone, una squalifica, dovessero sgambettare i titolari. L'organico è corto e sottostimato: è stato detto cento volte, urgono due terzini e un centrocampista. E si deve riflettere anche sul fronte uscite. Ma al mercato di gennaio è meglio arrivarci con una classifica tranquilla. E siamo alla trasferta di domenica in Emilia. Partendo da dietro, Rafael (incupito dal match perso con l'Inter), con Cragno out per guai muscolari, ha alle spalle Crosta. Dietro, si riparte con Pisacane che può sfilare la maglia ad Andreolli o Romagna. In mezzo, mediana solita: con Faragò, Barella, Padoin, Ionita e Cigarini a cantare e portare la croce. Incertezze in avanti: l'attacco è il reparto che soffre di più. Si segna poco (Farias, Sau) e da Pavoletti (3 reti) ci si aspettava di più. Incombe Melchiorri.
Dal campo. Pavoletti, Ionita, Deiola e Pitzalis ieri in gol nel test in famiglia con gli Under 17 allenati da Martino Melis. Alla Sardegna Arena, due tempi da mezzora ciascuno, fondamentali per costruire l'assetto da opporre agli emiliani di Donadoni. Lavoro differenziato per Sau e Cragno. Stamani seduta ad Asseminello.
Mario Frongia
Dubbi e soluzioni. Diego Lopez non si nasconde: non lo ha fatto da colonna difensiva e capitano, figuriamoci da allenatore. Ha la certezza di poter contare su un pool di buoni ma contati giocatori: guai se un calo di forma, un pestone, una squalifica, dovessero sgambettare i titolari. L'organico è corto e sottostimato: è stato detto cento volte, urgono due terzini e un centrocampista. E si deve riflettere anche sul fronte uscite. Ma al mercato di gennaio è meglio arrivarci con una classifica tranquilla. E siamo alla trasferta di domenica in Emilia. Partendo da dietro, Rafael (incupito dal match perso con l'Inter), con Cragno out per guai muscolari, ha alle spalle Crosta. Dietro, si riparte con Pisacane che può sfilare la maglia ad Andreolli o Romagna. In mezzo, mediana solita: con Faragò, Barella, Padoin, Ionita e Cigarini a cantare e portare la croce. Incertezze in avanti: l'attacco è il reparto che soffre di più. Si segna poco (Farias, Sau) e da Pavoletti (3 reti) ci si aspettava di più. Incombe Melchiorri.
Dal campo. Pavoletti, Ionita, Deiola e Pitzalis ieri in gol nel test in famiglia con gli Under 17 allenati da Martino Melis. Alla Sardegna Arena, due tempi da mezzora ciascuno, fondamentali per costruire l'assetto da opporre agli emiliani di Donadoni. Lavoro differenziato per Sau e Cragno. Stamani seduta ad Asseminello.
Mario Frongia
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