L’Olbia prova a rialzarsi Iotti: non temo la Lucchese
Il difensore tranquillizza i tifosi: «Siamo reduci da tre partite sfortunate ma stiamo bene e non dobbiamo farci prendere dall’ansia del risultato»
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. L’arma della positività, prima ancora della tattica e della tecnica. Sorrisi e lavoro. Se c’è un concetto di resilienza applicato al calcio, Luca Iotti lo esprime con la leggerezza dei nervi distesi. L’Olbia deve uscire dalla prima vera mini crisi della stagione, dopo le tre sconfitte consecutive fuori casa. Domenica arriva la Lucchese al “Nespoli” e si deve vincere, o almeno ricominciare a far punti. Ma lo si fa secondo la regola del mister Mereu, guardando tutte le facce della medaglia. «Veniamo da tra sconfitte, ma il nostro stato d’animo è buono, vogliamo rifarci con la cattiveria e la voglia di rivalsa, ma mettendo serenità e positività in quello che facciamo – spiega Luca Iotti, centrale difensivo dell’Olbia –. Non vogliamo fasciarci la testa, abbiamo lavorato bene e continuiamo a preparare la partita con la Lucchese con la giusta concentrazione, ma senza ansia».
Ecco che compare il concetto della “garra” sudamericana, quella tensione agonistica che durante la gara esplode, senza tendersi e rompersi nell’attesa della partita, con il rischio di arrivare scarichi in campo. «Questa cattiveria e tensione agonistica fa la differenza in serie C, ancora di più delle semplici qualità tecniche – sottolinea il difensore dei bianchi –. Non saprei dire quale delle tre sconfitte fuori casa sia stata peggiore. In realtà quando perdi, vuol dire che è mancato qualcosa. Tutte le partite sono diverse, ma non vogliamo più pensare al passato. Guardiamo alla prossima gara e la prepariamo al massimo delle nostre capacità».
Lavoro e sorrisi: tornano le coordinate essenziali di una settimana che corre sul filo tra riscatto e depressione. «Il gruppo è unito – conclude Iotti –. Lavoriamo forte e pensiamo a noi stessi, alle nostre qualità. Con quelle possiamo vincere e divertirci».
Per tornare al campo, in vista della Lucchese sono recuperati sia Murgia che Vasco Oliveira. Il trequartista torna abile e potrebbe pure puntare a una maglia da titolare. Ieri l’Olbia ha giocato una partita in famiglia, a campo ridotto e ad alta intensità, terminata per 1-0 con gol di Ragatzu.
Olbia-Lucchese, gara che segna il ritorno dei bianchi al "Nespoli" dopo quattro turni, sarà diretta dal signor Andrea Colombo di Como, fischietto alla sua prima stagione nei professionisti. Il direttore di gara lariano sarà coadiuvato dagli assistenti Ylenia D'Alia di Trapani e Luca Valletta di Napoli.
Giandomenico Mele
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ecco che compare il concetto della “garra” sudamericana, quella tensione agonistica che durante la gara esplode, senza tendersi e rompersi nell’attesa della partita, con il rischio di arrivare scarichi in campo. «Questa cattiveria e tensione agonistica fa la differenza in serie C, ancora di più delle semplici qualità tecniche – sottolinea il difensore dei bianchi –. Non saprei dire quale delle tre sconfitte fuori casa sia stata peggiore. In realtà quando perdi, vuol dire che è mancato qualcosa. Tutte le partite sono diverse, ma non vogliamo più pensare al passato. Guardiamo alla prossima gara e la prepariamo al massimo delle nostre capacità».
Lavoro e sorrisi: tornano le coordinate essenziali di una settimana che corre sul filo tra riscatto e depressione. «Il gruppo è unito – conclude Iotti –. Lavoriamo forte e pensiamo a noi stessi, alle nostre qualità. Con quelle possiamo vincere e divertirci».
Per tornare al campo, in vista della Lucchese sono recuperati sia Murgia che Vasco Oliveira. Il trequartista torna abile e potrebbe pure puntare a una maglia da titolare. Ieri l’Olbia ha giocato una partita in famiglia, a campo ridotto e ad alta intensità, terminata per 1-0 con gol di Ragatzu.
Olbia-Lucchese, gara che segna il ritorno dei bianchi al "Nespoli" dopo quattro turni, sarà diretta dal signor Andrea Colombo di Como, fischietto alla sua prima stagione nei professionisti. Il direttore di gara lariano sarà coadiuvato dagli assistenti Ylenia D'Alia di Trapani e Luca Valletta di Napoli.
Giandomenico Mele
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
