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Cagliari a Bologna, fuori l’orgoglio

di Roberto Muretto
Cagliari a Bologna, fuori l’orgoglio

I rossoblù chiamati a riscattare la brutta figura in Coppa Italia. Joao Pedro gioca dall’inizio, ballottaggio Pisacane-Andreolli

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CAGLIARI. La parola d'ordine è: reagire. C'è tanta voglia di riscatto nello spogliatoio del Cagliari dopo la brutta figura in Coppa Italia col Pordenone. La trasferta di Bologna diventa un passaggio cruciale per riprendere il cammino verso la salvezza. Se la sconfitta con l'Inter aveva lasciato un alone di positività, soprattutto per il modo come la squadra aveva interpretato la gara, quella con i friulani è stato un segnale preoccupante che ha irritato la società e la tifoseria per come la squadra ha approcciato la sfida. Diego Lopez è un tecnico abituato a combattere, sa usare la carora ma anche il bastone se si accorge che l'atteggiamento non è quello giusto. L'allenatore uruguaiano ha lavorato non solo sulla parte tecnica e tattica, ma anche sulla testa dei giocatori, per evitare che situazioni analoghe si ripetano in futuro.

Il passato. Lopez e Donadoni sono ex recenti. Il primo ha guidato il Bologna in serie B ed è stato esonerato quando la squadra era in corsa per il playoff. Il secondo ha avuto a che fare con Cellino e dopo aver traghettato i rossoblù verso una tranquilla salvezza, è stato messo alla porta la stagione successiva a due settimane dall’inizio del campionato. Entrambi hanno lasciato un buon ricordo, c’è da giurare che oggi verranno applauditi.

Le scelte. Il 3-5-2 del Cagliari contro il tridente del Bologna. I due allenatori non cambiano. Lopez, come sempre, dà tre undicesimi della formazione, sufficienti per avere un’indicazione. Sarà Joao Pedro ad affiancare Pavoletti in attacco. L’altro dubbio è in difesa. Ballottaggio tra Andreolli e Pisacane con quest’ultimo favorito. A sinistra giocherà uno rapido come Verdi, Pisacane è più adatto del compagno (macchinoso nei movimenti) per provare a tenerlo a bada. Per il resto giocheranno gli stessi che hanno fatto soffrire l’Inter.

Gli avversari. «Sarà una partita delicata, l’ennesima prova di personalità che voglio vedere dai ragazzi in campo - le parole di Donadoni -. Il Cagliari viene da un match ben giocato contro l’Inter ma per noi è fondamentale la determinazione che ci metteremo. Dovremo sempre avere un certo standard perché la classifica non può cambiare il nostro approccio. Se non saremo determinati commetteremo errori, i ragazzi dovranno uscire stremati dal campo». L’urlo di battaglia dell’allenatore felsineo fa capire che ambiente troveranno i rossoblù.

Statistiche. C’è un dato confortante per il Cagliari: i felsinei hanno vinto gli ultimi quattro incontri al Dall’Ara con i sardi, mai sono arrivati a cinque successi interni di fila. La squadra di Lopez non pareggia da 23 partite in serie A (ultimo con la Lazio a marzo 2017): nel parziale 10 successi e 13 sconfitte. Occhio ai tiri da fuori area. Il Bologna ha già segnato cinque gol, meglio hanno fatto solo Juventus (8) e Napoli (6). E occhio anche a Mattia Destro che contro il Cagliari spesso va a bersaglio. È successo cinque volte in sette partite. I rossoblù si augurano che oggi pomeriggio l’attaccante resti a secco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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