Un paracadute per l’Hermaea Olbia
Il ds Fiori guarda avanti dopo la quinta sconfitta consecutiva: cercheremo rinforzi
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OLBIA. Cinque sconfitte consecutive che pesano come macigni. E’ forse il momento più difficile per la Golem Hermaea Olbia nella A2 femminile di pallavolo. «Ormai è inutile fare tabelle – è l’analisi del direttore sportivo Antonio Fiori – dobbiamo pensare a una partita alla volta. Nelle ultime due gare, in casa contro Soverato e a Baronissi, la squadra ha lottato a viso aperto, ed avremmo meritato qualche punto. Purtroppo ci è sempre mancato qualcosa. Noi abbiamo accusato gli infortuni, e le avversarie hanno potuto contare su un elemento che ha risolto la partita, cosa che a noi al momento manca».
Se c’è una cosa che non si può imputare infatti al gruppo è la mancanza di impegno, ma è chiaro che quando la “rosa” ristretta dai vari acciacchi non permette di cambiare le cose le gara gira nel verso sbagliato. «La squadra lotta ma non raccoglie punti – prosegue Fiori – il coach Pasqualino Giangrossi ed il suo staff ce la mettono tutta, ma è chiaro che con gli elementi contati a queste ragazze non si può chiedere di più, sia in partita che in allenamento. Ed in un torneo così equilibrato, dove tanti set si risolvono in 2-3 palloni, questo alla fine pesa. E possiamo dire che la fortuna non ci sta aiutando. Ora proveremo a recuperare la Spinello, ma bisogna segnalare che la Simoncini è cresciuta molto, ed anche la Soos sta recuperando i problemi alla schiena. Insomma ci sono segnali che ci fanno sperare in un futuro più sereno».
Il calendario però con aiuta, proponendo da qui a fine 2017 i delicati scontri con Orvieto, Mondovì, Collegno e Cuneo. «Ero uno dei primi a pensare che con Soverato non ci sarebbe stata storia, ma così non è stato, a questo punto ogni gara sarà un capitolo a sé. Quindi dobbiamo provarci sempre, poi a gennaio, con un paio di innesti, potremo toglierci le soddisfazioni che ci sono mancate fino ad oggi».
Fabio Fresu
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Se c’è una cosa che non si può imputare infatti al gruppo è la mancanza di impegno, ma è chiaro che quando la “rosa” ristretta dai vari acciacchi non permette di cambiare le cose le gara gira nel verso sbagliato. «La squadra lotta ma non raccoglie punti – prosegue Fiori – il coach Pasqualino Giangrossi ed il suo staff ce la mettono tutta, ma è chiaro che con gli elementi contati a queste ragazze non si può chiedere di più, sia in partita che in allenamento. Ed in un torneo così equilibrato, dove tanti set si risolvono in 2-3 palloni, questo alla fine pesa. E possiamo dire che la fortuna non ci sta aiutando. Ora proveremo a recuperare la Spinello, ma bisogna segnalare che la Simoncini è cresciuta molto, ed anche la Soos sta recuperando i problemi alla schiena. Insomma ci sono segnali che ci fanno sperare in un futuro più sereno».
Il calendario però con aiuta, proponendo da qui a fine 2017 i delicati scontri con Orvieto, Mondovì, Collegno e Cuneo. «Ero uno dei primi a pensare che con Soverato non ci sarebbe stata storia, ma così non è stato, a questo punto ogni gara sarà un capitolo a sé. Quindi dobbiamo provarci sempre, poi a gennaio, con un paio di innesti, potremo toglierci le soddisfazioni che ci sono mancate fino ad oggi».
Fabio Fresu
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