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Cuore Cagliari, Samp rimontata

di Roberto Muretto
Cuore Cagliari, Samp rimontata

Sotto di due gol (doppietta di Quagliarella) i rossoblù pareggiano con Farias e Pavoletti

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INVIATO A CAGLIARI. Alla fine del primo tempo il Cagliari sembrava morto e sepolto. Sotto di due gol, con la Sampdoria padrona del campo (doppietta di Quagliarella), Lopez costretto a fare tutte le sostituzioni per gli infortuni nell'ordine di Ceppitelli (problema alla schiena), Faragò e Dessena (fastidi muscolari). E' bastata una scintilla nella ripresa complice una frittata di Viviano (rilancio sulla schiena di Farias e palla che rotola beffardamente in rete) per ridare coraggio ai rossoblù che in un amen hanno rimesso le cose a posto, realizzando la rete del pareggio con Pavoletti. Un piccolo miracolo in quella che sembrava un serataccia. Un punto prezioso messo in cassaforte da una squadra che ha saputo reagire nel momento difficile, tirando fuori quel carattere che l'allenatore gli sta trasmettendo giorno dopo giorno. Una partita di sacrificio, gestita in modo saggio, ma soprattutto il grande contributo dato da chi è stato chiamato in causa a freddo (molto bene Van der Wiel), calandosi nel clima da battaglia senza esitazioni. Lopez può essere soddisfatto, il Cagliari è sempre piùa sua immagine e somiglianza.

Fisicità. Diego Lopez regala chili e centimetri alla difesa preferendo Andreolli a Pisacane. Una scelta che ha una logica considerato che la coppia di attaccanti della Samp, Zapata-Quagliarella, ha proprio nella stazza fisica uno dei punti di forza. Una delle novità rispetto alla gara col Bologna è Dessena, prende il posto dello squalificato Barella. Il rilancio del capitano tra i titolari è uno dei motivi della serata, un'occasione per il centrocampista per risalire posizioni nelle gerarchie. Non la sfrutterà. L'altra è Cragno che all'ultimo momento prende il posto di Rafael. Giampaolo schiera i blucerchiati col 4-3-1-2. Ramirez si piazza alle spalle delle punte, Torreira è il punto di riferimento in mezzo al campo. Dal primo minuto gioca Nicola Murru, cagliaritano doc, andato via la scorsa estate dopo sei campionati in rossoblù.

Colpi bassi. Rafael si blocca durante il riscaldamento, Ceppitelli (problemi alla schiena) dopo 3'. Inizio di partita "stregato" per i rossoblù che perdono due pedine importanti in una manciata di secondi. Dentro Pisacane, Andreolli si sposta al centro della difesa. È come se non bastasse, la Sampdoria passa subito, complice unerroraccio in condominio tra Romagna e Cragno che Quagliarella non perdona. Il bomber della Sampdoria non perdonanemmeno qualche minuto dopo con la difesa del Cagliari completamente in bambola. Distattenzioni troppo gravi a questi livelli per farla franca.

Serataccia. Il Cagliari è frastornato, sbaglia quasi tutto e rischia di subire ancora. Che può essere un sabato nero lo conferma l'infortunio di Faragò dopo mezz'ora. Dentro Van der Wiel. Finita? nemmeno per sogno. Prima della fine del tempo si fa male anche Dessena, Lopez è costretto a giocarsi anche l'ultima carta, in campo Farias che fa la seconda punta, Joao Pedro retrocede a centrocampo, Ionita si sposta a destra. La Samp è più reattiva, recupera palla e riparte. Il Cagliari ha qualche buona occasione ma gli manca concretezza davanti alla porta.

Reazione. Quello che torna in campo è un Cagliari tarantolato. Viviano, che già la scorsa stagione aveva fatto un errore marchiano favorendo la vittoria del Cagliari, si ripete. Questa volta effettua un rilancio maldestro che colpisce la schiena di Farias e finisce nel sacco. E' la scossa che i rossoblù aspettavano per scatenarsi. Una manciata di minuti e Pavoletti rimette la gara sul binario di parità con un gran colpo di testa. La Sardegna Arena diventa una bolgia. Il Cagliari corre, pressa, si esalta e va vicinissimo al terzo gol due voltecon Farias.

Super Cragno. Ma rischia anche di finire ko se Cragno (il migliore in campo) non si superasse per due volte su velenose conclusioni di Quagliarella. E' un pareggio che vale quanto una vittoria perchè da morale, fa crescere l'autostima, conferma i progressi sul piano del carattere di un gruppo che si è messo al servizio dell'allenatore, lo segue, traducendo sul campo il lavoro fatto in settimana. Il ciclo terribile comincia con un pareggio casalingo ma visto come si erano messe le cose, ha lo stesso valore dell’oro colato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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