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Delusione per i sassaresi: “Spreconi a Trastevere”

Delusione per i sassaresi: “Spreconi a Trastevere”

SASSARI. Riuscire nell'impresa di segnare tre gol in trasferta, per la prima volta in questo campionato, e tornare a casa a mani vuote. Il Sassari Latte Dolce ha molto da farsi perdonare per come è...

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SASSARI. Riuscire nell'impresa di segnare tre gol in trasferta, per la prima volta in questo campionato, e tornare a casa a mani vuote. Il Sassari Latte Dolce ha molto da farsi perdonare per come è andata la gara di sabato sul campo del Trastevere, squadra d'alta quota che a un quarto d'ora dalla fine era sotto di due reti contro i tenaci ed efficaci sassaresi. Sul più bello però la luce si è spenta e i 3 punti sono svaniti, neppure il pareggio è stato salvato perchè i trasteverini con cambi mirati e traversoni-killer hanno cambiato volto alla storia, regalandosi il lieto fine e rispedendo al mittente i biancocelesti con una sconfitta per 4-3 difficile da metabolizzare.

«Era un risultato meritato, prezioso e da difendere meglio – dice il presidente Roberto Fresu, che era presente alla gara e ha visto la sua squadra pagare –, la carenza di centimetri in difesa nel momento decisivo. Loro ci hanno creduto fino all'ultimo, noi abbiamo sbagliato ad abbassarci troppo e a subire il forcing disperato dei laziali, che hanno segnato quattro volte di testa, su cross e lanci lunghi. Ci è mancata un po' di malizia e di esperienza, ci voleva più "mestiere" per portare a casa un risultato positivo. L'assenza di Congiu al centro della difesa? Si è fatta sentire, la verità però - continua il presidente, più sorpreso dal tourbillon di gol che amareggiato - sta nel fatto che forse si doveva osare di più, invece ci siamo cullati un po' troppo sul doppio vantaggio, che andava blindato gestendo meglio certe situazioni».

L'ultima trasferta del 2017 è destinata a essere ricordata, per le tre reti segnate (due di Palmas e una di Masala) e per come sono state vanificate, mentre la classifica continua a essere deludente, in perfetto parallelismo con la stagione scorsa: 18 punti e ruolino di marcia fatto di 5 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte. Numeri identici su tutta la linea, ma stavolta le premesse erano diverse, non si parlava di salvezza ma di qualche legittima ambizione da cullare. «E' vero - afferma il presidente - ma adesso bisogna essere realisti, ormai i sogni sono tornati nel cassetto e gli obiettivi sono un po' cambiati. Ci stiamo muovendo sul mercato per puntellare la difesa, è indispensabile dare più peso e centimetri alla difesa perchè troppo spesso paghiamo il confronto sul piano fisico. E poi aspettiamo con fiducia il rientro a tempo pieno di Demartis, il suo contributo sarà fondamentale per lasciare l'attuale posizione poco sicura. Non vogliamo soffrire come un anno fa».

Sandra Usai

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