serie c
Olbia e Arzachena sull’orlo della crisi. Marino: «Domenica la gara della vita»
OLBIA. Vacche magre e primi scricchiolii in spogliatoi finora ermetici. La stagione delle squadra galluresi di serie C vive il momento più complicato. L’Olbia ha raccolto la miseria di un punticino...
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OLBIA. Vacche magre e primi scricchiolii in spogliatoi finora ermetici. La stagione delle squadra galluresi di serie C vive il momento più complicato. L’Olbia ha raccolto la miseria di un punticino (in casa contro la Lucchese) nelle ultime 5 partite. È andata un po’ meglio all’Arzachena, che ne ha conquistati due, ma arriva dalla partita interna persa con il Pro Piacenza. L’Olbia, invece, ha subito l’ennesima sconfitta ingiusta sul campo della Viterbese, aggiungendo una nuova pagina al libro dei rimpianti.
Per ora l’allenatore Bernardo Mereu resta saldo in panchina, ma dopo un giorno sono arrivate a freddo le parole del presidente Alessandro Marino. «È necessario tornare a vincere al più presto, già da domenica contro il Monza – spiega il presidente dell’Olbia -. Dopo quasi un intero girone, ritengo che questa squadra abbia nelle corde qualcosa di più dell’obiettivo della salvezza, ma deve aumentare l’autostima e non abbassare mai la guardia. Bisogna essere coerenti e se si crede, come sono convinto, che la prestazione sia alla base dei risultati, non posso rimproverare nulla ai ragazzi e allo staff per il risultato di Viterbo, dove abbiamo pagato estemporanei episodi sfavorevoli – sottolinea Marino -. Ho visto una squadra compatta, aggressiva e decisa nonostante il campo indecoroso per la categoria». Tutti uniti, dunque, con in conclusione un appello alla tifoseria. «Domenica vorrei vedere un “Nespoli” gremito e sono pronto a fare uno sforzo economico per fare in modo che il nostro stadio torni a ricreare magia e atmosfera. I miei collaboratori stanno studiando un’iniziativa che verrà annunciata nelle prossime ore”.
In casa Arzachena gli interrogativi, invece, vertono sulle troppe ingenuità e sulla gestione non impeccabile della gara, che hanno provocato una sconfitta interna difficile da digerire. «È una sconfitta che fa male – ha sottolineato Mauro Giorico, mister dell’Arzachena -. Un errore di concetto ci è costato i tre punti. Non abbiamo avuto lucidità, ma l’impegno c’è stato. Bisogna fare il mea culpa per i troppi punti persi e rimettersi con i piedi ben piantati per terra». Gli smeraldini sono attesi da una trasferta insidiosa sul campo della Giana Erminio. Così come per l’Olbia, che ha tre punti in più, la classifica corta permetterebbe con una vittoria di riportarsi in zona playoff, mentre una sconfitta aprirebbe ufficialmente la crisi.
Giandomenico Mele
Per ora l’allenatore Bernardo Mereu resta saldo in panchina, ma dopo un giorno sono arrivate a freddo le parole del presidente Alessandro Marino. «È necessario tornare a vincere al più presto, già da domenica contro il Monza – spiega il presidente dell’Olbia -. Dopo quasi un intero girone, ritengo che questa squadra abbia nelle corde qualcosa di più dell’obiettivo della salvezza, ma deve aumentare l’autostima e non abbassare mai la guardia. Bisogna essere coerenti e se si crede, come sono convinto, che la prestazione sia alla base dei risultati, non posso rimproverare nulla ai ragazzi e allo staff per il risultato di Viterbo, dove abbiamo pagato estemporanei episodi sfavorevoli – sottolinea Marino -. Ho visto una squadra compatta, aggressiva e decisa nonostante il campo indecoroso per la categoria». Tutti uniti, dunque, con in conclusione un appello alla tifoseria. «Domenica vorrei vedere un “Nespoli” gremito e sono pronto a fare uno sforzo economico per fare in modo che il nostro stadio torni a ricreare magia e atmosfera. I miei collaboratori stanno studiando un’iniziativa che verrà annunciata nelle prossime ore”.
In casa Arzachena gli interrogativi, invece, vertono sulle troppe ingenuità e sulla gestione non impeccabile della gara, che hanno provocato una sconfitta interna difficile da digerire. «È una sconfitta che fa male – ha sottolineato Mauro Giorico, mister dell’Arzachena -. Un errore di concetto ci è costato i tre punti. Non abbiamo avuto lucidità, ma l’impegno c’è stato. Bisogna fare il mea culpa per i troppi punti persi e rimettersi con i piedi ben piantati per terra». Gli smeraldini sono attesi da una trasferta insidiosa sul campo della Giana Erminio. Così come per l’Olbia, che ha tre punti in più, la classifica corta permetterebbe con una vittoria di riportarsi in zona playoff, mentre una sconfitta aprirebbe ufficialmente la crisi.
Giandomenico Mele
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