Nuorese, avviato il nuovo corso Mister Fraschetti chiede fiducia
Serie D. «Ho accettato la panchina perché sono in piena sintonia con gli obiettivi della società» Mercato, resta Strumbo ma sono previsti anche degli arrivi. «Ma tanti giocatori vanno solo rimotivati»
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NUORO. Il tempo di arrivare dalla Penisola e il nuovo allenatore Fabio Fraschetti si è subito tuffato nella nuova avventura alla guida della Nuorese.
La chiamata dal club verdazzurro domenica sera, dopo la sconfitta in casa col Latina, nella sedicesima giornata di andata della “D”. Il mister, arrivato dopo gli esoneri di Peddio e Agovino, appare come l’ultima chance per salvare la stagione e la categoria, nella mente del presidente Michele Artedino e dei collaboratori. A maggior ragione ora a due giorni dalla contestazione di domenica da parte di una fetta della tifoseria, che si è scontata con alcuni giocatori e il presidente.
Diretto il primo allenamento ieri pomeriggio, Fraschetti ha dichiarato di conoscere la situazione e avere accettato la sfida: «Mi ha convinto a dire “sì” il fatto che della Nuorese fuori da questo stadio se ne parla in toni positivi, sia della piazza, chiaramente, sia della società».
Decisione non scontata, considerato che negli ultimi dieci anni è stato sempre su panchine della Lega Pro. E non ultimo il rischio di una quarta serie sulla panchina di una formazione infilata nel tunnel dei playout, qual è la Nuorese.
«La molla è stata la constatazione di una sintonia di obiettivi con la società – ha proseguito il nuovo allenatore dei verdeazzurri –. Entrambi vogliamo uscire nel più breve tempo possibile da questa situazione e raggiungere posizioni più tranquille per mantenere la categoria. Per quanto mi riguarda anche guadagnare la fiducia dell’ambiente e programmare qualche cosa di più importante per il prossimo anno».
Per la stagione in corso il mister ha già dato le indicazioni al direttore sportivo Tossi, anche lui di fresca nomina, per portare a Nuoro i giocatori mancanti per una rosa assortita in tutti i reparti. Nel gruppo ci sarà anche il centrale calabrese Strumbo, dato in rientro a Nuoro dopo la prima idea di accettare le proposte dell’Acireale. Altri giocatori, ha detto Fraschetti, sono da rimotivare, dopo le ultime vicende, che li hanno portati a pensare di lasciare il club: «Ci parlerò e vedremo di risolvere i problemi. Quest’anno ho visto la squadra in un paio di occasioni e ho parlato con amici che conoscono l’organico meglio di me. Si tratta di buoni giocatori, nonostante la classifica potrebbe spingere a dare giudizi differenti».
L’argomento-tifosi non manca tra le riflessioni del tecnico romano, che crede che si possa ricomporre la frattura: «Possono avere sbagliato entrambe le parti, perché, mi è stato detto, c’è stata qualche parola di troppo. Credo che sia da una parte, sia dall’altra abbia giocato in negativo la troppa passione per la squadra. Sta a noi riconquistare i tifosi».
La chiamata dal club verdazzurro domenica sera, dopo la sconfitta in casa col Latina, nella sedicesima giornata di andata della “D”. Il mister, arrivato dopo gli esoneri di Peddio e Agovino, appare come l’ultima chance per salvare la stagione e la categoria, nella mente del presidente Michele Artedino e dei collaboratori. A maggior ragione ora a due giorni dalla contestazione di domenica da parte di una fetta della tifoseria, che si è scontata con alcuni giocatori e il presidente.
Diretto il primo allenamento ieri pomeriggio, Fraschetti ha dichiarato di conoscere la situazione e avere accettato la sfida: «Mi ha convinto a dire “sì” il fatto che della Nuorese fuori da questo stadio se ne parla in toni positivi, sia della piazza, chiaramente, sia della società».
Decisione non scontata, considerato che negli ultimi dieci anni è stato sempre su panchine della Lega Pro. E non ultimo il rischio di una quarta serie sulla panchina di una formazione infilata nel tunnel dei playout, qual è la Nuorese.
«La molla è stata la constatazione di una sintonia di obiettivi con la società – ha proseguito il nuovo allenatore dei verdeazzurri –. Entrambi vogliamo uscire nel più breve tempo possibile da questa situazione e raggiungere posizioni più tranquille per mantenere la categoria. Per quanto mi riguarda anche guadagnare la fiducia dell’ambiente e programmare qualche cosa di più importante per il prossimo anno».
Per la stagione in corso il mister ha già dato le indicazioni al direttore sportivo Tossi, anche lui di fresca nomina, per portare a Nuoro i giocatori mancanti per una rosa assortita in tutti i reparti. Nel gruppo ci sarà anche il centrale calabrese Strumbo, dato in rientro a Nuoro dopo la prima idea di accettare le proposte dell’Acireale. Altri giocatori, ha detto Fraschetti, sono da rimotivare, dopo le ultime vicende, che li hanno portati a pensare di lasciare il club: «Ci parlerò e vedremo di risolvere i problemi. Quest’anno ho visto la squadra in un paio di occasioni e ho parlato con amici che conoscono l’organico meglio di me. Si tratta di buoni giocatori, nonostante la classifica potrebbe spingere a dare giudizi differenti».
L’argomento-tifosi non manca tra le riflessioni del tecnico romano, che crede che si possa ricomporre la frattura: «Possono avere sbagliato entrambe le parti, perché, mi è stato detto, c’è stata qualche parola di troppo. Credo che sia da una parte, sia dall’altra abbia giocato in negativo la troppa passione per la squadra. Sta a noi riconquistare i tifosi».
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