Il caso
Si riapre l’asta per Gigio Donnarumma
Il Milan nega l’ipotesi di cessione, ma il portiere si guarda intorno
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MILANO. «Non è il tempo del mercato». Nella consueta rassegna stampa pubblicata sul sito del Milan, si conclude così il commento sull'intricato caso di Gianluigi Donnarumma e sull'ipotesi di cessione tornata d'attualità in questi giorni. «Gigio è un patrimonio del Club, sia sportivo (è reduce da ottime parate contro Torino e Bologna) che economico – si legge –. Tutto questo è valorizzato da un contratto fino al 2021 e rafforzato da un dialogo sempre aperto e positivo fra il giocatore e il suo allenatore, fra il giocatore e il direttore sportivo rossonero Mirabelli. Stabilito questo come ha già avuto modo di affermare anche Rino Gattuso, il «Milan è concentrato adesso solo sul campo». È lì che la squadra rossonera deve continuare a lavorare per tornare grande. «Non è questo il tempo del mercato – è la conclusione –, ma solo ed esclusivamente del campo».
Intanto però i sussurri si sono trasformati in rumors e il caso sembra tutt’altro che chiuso anche la guerra non conviene, probabilmente, a nessuna delle parti, che nelle prossime settimane cercheranno la exit strategy più opportuna per tutti. La cessione nel numero uno sembra sempre più probabile e l’indiscrezione è avvalorata dal fatto che nel contratto sottoscritto il giugno scorso tra il giocatore e la società non è stata inserita (su richiesta di Donnarumma) alcuna clausola rescissoria. Ora lo sanno anche i potenziali pretendenti del portiere - dal Real Madrid al Paris Saint Germain, senza dimenticare la Juventus - è l’asta per portarselo via è virtualmente aperta.
Intanto però i sussurri si sono trasformati in rumors e il caso sembra tutt’altro che chiuso anche la guerra non conviene, probabilmente, a nessuna delle parti, che nelle prossime settimane cercheranno la exit strategy più opportuna per tutti. La cessione nel numero uno sembra sempre più probabile e l’indiscrezione è avvalorata dal fatto che nel contratto sottoscritto il giugno scorso tra il giocatore e la società non è stata inserita (su richiesta di Donnarumma) alcuna clausola rescissoria. Ora lo sanno anche i potenziali pretendenti del portiere - dal Real Madrid al Paris Saint Germain, senza dimenticare la Juventus - è l’asta per portarselo via è virtualmente aperta.
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