La Dinamo suona la settima grazie a un finale in crescendo
di Andrea Sini
I sassaresi allungano ancora la striscia positiva: in campionato è arrivata a quota 4 Gara dura e combattuta, la spallata decisiva arriva nell’ultimo quarto grazie alla difesa
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SASSARI. Sotto l’albero neanche un pezzo di carbone, solo sorrisi, fiducia e punti pesanti per la classifica. Sarà un natale dolcissimo, quello della Dinamo, che ieri ha battuto la The Flexx Pistoia per 88-81 centrando la quarta vittoria consecutiva in campionato, la settima di fila se si considera anche la Champions League. Sorride il Banco, perché sorride la classifica: per una notte – in attesa delle partite di oggi – i biancoblù di Federico Pasquini faranno parte del gruppone che occupa il secondo posto alle spalle della Germani Brescia. Con altre quattro gare da giocare da qui alla fine del girone d’andata, si può dire che la strada per la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia sia tracciata.
La battaglia. Non è stato facile per i sassaresi, che si ripresentavano al palazzetto dopo tre gare in trasferta, avere ragione della squadra di coach Esposito. Una partita decisamente “rognosa”, contro una squadra che non ha mai mollato e che ha mostrato grande solidità, anche se a fasi alterne. La Dinamo ha avuto ancora una volta un grande avvio (10-2), ma la reazione degli ospiti è stata all’altezza della situazione. Giocando sia sul perimetro, con McGee e Mian, che nell’area colorata, con un Bond perfetto, Pistoia è riuscita a rimettere la prua avanti piazzando un controbreak di 4-13 (32-36 a metà secondo quarto). La Dinamo ha ondeggiato un po’, ma aggrappandosi alle giocate di Bamforth ha ripreso immediatamente il controllo. Contro la squadra che cattura più rimbalzi della serie A e che tira peggio di tutti dal campo, i sassaresi sono riusciti a trovare l’equilibrio giusto solo dopo l’intervallo: la sensazionale fiammata di Bamforth, capace di segnare 11 punti in meno di 2 minuti, non è stata però sufficiente a sbarazzarsi dei pistoiesi, ancora in partita alla terza sirena (65-61).
Fuochi d’artificio. La spallata decisiva è invece arrivata nell’ultimo quarto, quando a forza di rotazioni la Dinamo è riuscita a trovare l’assetto giusto e a piazzare oltre 4 minuti di grandissima difesa. Come già capitato varie volte, dalle sicurezze conquistate con le spalle coperte, la squadra ha mollato completamente gli ormeggi anche in attacco, scatenandosi con Jones, Pierre, Bamforth e soprattutto (questa è la buona notizia a livello di gruppo) con Spissu e Randolph, toccando un massimo vantaggio di 18 punti, 85-67. Con sette vittorie di fila, sarà davvero un dolce Natale.
La battaglia. Non è stato facile per i sassaresi, che si ripresentavano al palazzetto dopo tre gare in trasferta, avere ragione della squadra di coach Esposito. Una partita decisamente “rognosa”, contro una squadra che non ha mai mollato e che ha mostrato grande solidità, anche se a fasi alterne. La Dinamo ha avuto ancora una volta un grande avvio (10-2), ma la reazione degli ospiti è stata all’altezza della situazione. Giocando sia sul perimetro, con McGee e Mian, che nell’area colorata, con un Bond perfetto, Pistoia è riuscita a rimettere la prua avanti piazzando un controbreak di 4-13 (32-36 a metà secondo quarto). La Dinamo ha ondeggiato un po’, ma aggrappandosi alle giocate di Bamforth ha ripreso immediatamente il controllo. Contro la squadra che cattura più rimbalzi della serie A e che tira peggio di tutti dal campo, i sassaresi sono riusciti a trovare l’equilibrio giusto solo dopo l’intervallo: la sensazionale fiammata di Bamforth, capace di segnare 11 punti in meno di 2 minuti, non è stata però sufficiente a sbarazzarsi dei pistoiesi, ancora in partita alla terza sirena (65-61).
Fuochi d’artificio. La spallata decisiva è invece arrivata nell’ultimo quarto, quando a forza di rotazioni la Dinamo è riuscita a trovare l’assetto giusto e a piazzare oltre 4 minuti di grandissima difesa. Come già capitato varie volte, dalle sicurezze conquistate con le spalle coperte, la squadra ha mollato completamente gli ormeggi anche in attacco, scatenandosi con Jones, Pierre, Bamforth e soprattutto (questa è la buona notizia a livello di gruppo) con Spissu e Randolph, toccando un massimo vantaggio di 18 punti, 85-67. Con sette vittorie di fila, sarà davvero un dolce Natale.
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