Capitan Usai: felice di far parte di questo gruppo
A fine gara si presentano solo i giocatori di casa. Garau: «Chiuso l’anno nel migliore dei modi»
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SASSARI. I vincitori si presentano in gruppo al rito della sala stampa, interpretato col sorriso dopo essersi aggiudicati un derby duro e non privo di colpi di scena. Degli sconfitti invece non c'è traccia, il percorso scelto è quello che dagli spogliatoi porta verso Lanusei, senza deviazioni per spiegare come e perchè una partita nata benissimo è finita male. Fa il pieno di complimenti, per il gol ma anche per il bel campionato che sta disputando, a dispetto dei propositi di ritiro dichiarati qualche mese fa, il capitano (e sempre bomber) Andrea Usai. «Sono contento di far parte di questo progetto e di questo gruppo, finchè ne ho vado avanti. Io ci metto corsa, cuore, esperienza, insomma do quello che posso». E può ancora tanto, questo attaccante che non si risparmia mai e sa farsi valere in area avversaria. Così racconta la zampata che ha dato il pareggio e il via alla rimonta: «E' stato il coronamento di una bella azione, col grande inserimento di Bianchi in attacco. Sapevo dove avrebbe indirizzato il pallone e mi sono fatto trovare pronto alla deviazione in rete». Tutto molto bello e, a parole, molto facile.
Rincara Daniele Bianchi, riassumendo il suo assist d'oro: «Ho spedito il pallone là perchè sapevo che ci sarebbe stato il nostro capitano». Scambi di sorrisi tra i due e la certezza che gli automatismi biancocelesti funzionano. Il centrocampista poi amplia il pensiero. «Abbiamo capito che sulla sinistra il Lanusei soffriva nel contenerci e abbiamo affondato più spesso sul suo lato più debole, non a caso i due gol sono nati proprio da quella parte. Nel secondo tempo c'è stato il cambio di strategia dell mister, ci siamo sistemati diversamente e le cose sono andate meglio. Ora aspettiamo il pieno recupero di Demartis - conclude Bianchi - che sarà la nostra carta vincente per il girone di ritorno».
Pierpaolo Garau non è riuscito a mantenere inviolata la porta e le sue sono parole di stizza: «Siamo rimasti sorpresi nell'azione del gol ogliastrino, aspettando un ovvio fischio dell'arbitro che incredibilmente non è arrivato. Loro sono stati bravi ad approfittarne, noi ingenui a fermarci. Dopo l'intervallo abbiamo cambiato passo, mettendo in difficoltà gli ospiti, ma anche nei primi 45' c'erano state buone occasioni per segnare. Chiudiamo l'anno come volevamo, con i 3 punti".
Sa. U.
Rincara Daniele Bianchi, riassumendo il suo assist d'oro: «Ho spedito il pallone là perchè sapevo che ci sarebbe stato il nostro capitano». Scambi di sorrisi tra i due e la certezza che gli automatismi biancocelesti funzionano. Il centrocampista poi amplia il pensiero. «Abbiamo capito che sulla sinistra il Lanusei soffriva nel contenerci e abbiamo affondato più spesso sul suo lato più debole, non a caso i due gol sono nati proprio da quella parte. Nel secondo tempo c'è stato il cambio di strategia dell mister, ci siamo sistemati diversamente e le cose sono andate meglio. Ora aspettiamo il pieno recupero di Demartis - conclude Bianchi - che sarà la nostra carta vincente per il girone di ritorno».
Pierpaolo Garau non è riuscito a mantenere inviolata la porta e le sue sono parole di stizza: «Siamo rimasti sorpresi nell'azione del gol ogliastrino, aspettando un ovvio fischio dell'arbitro che incredibilmente non è arrivato. Loro sono stati bravi ad approfittarne, noi ingenui a fermarci. Dopo l'intervallo abbiamo cambiato passo, mettendo in difficoltà gli ospiti, ma anche nei primi 45' c'erano state buone occasioni per segnare. Chiudiamo l'anno come volevamo, con i 3 punti".
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