Fraschetti parte male: la Nuorese ko
Decide un gol di Prisco siglato al 45’. Sugli spalti una ventina di tifosi barbaricini che hanno contestato Artedino
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CASSINO. Sconfitta di misura per una rappezzata Nuorese a Cassino. Si acuisce la crisi dei verdazzurri che non sono riusciti a riequilibrare in nessun modo il gol di Prisco incassato al 45’ del primo tempo nel contesto di una partita con scarse emozioni e che non passerà alla storia. Presenti anche una ventina di tifosi isolani, che non hanno mancato di contestare a viva voce il presidente Artedino. Contava molto il risultato che ha sorriso alla formazione laziale soprattutto in forza della miglior e maggior propensione al gioco offensivo. Di tempo per organizzare la rimonta ce n'è stato ma l'area di rigore dei cassinati è apparsa inespugnabile e mai il portiere di casa è stato severamente impegnato.
Una Nuorese presentatasi a Cassino con una formazione ridotta all’osso tra partenze e indisponibilità. Migliore la partenza dei sardi che già al 2’ si metteva in evidenza con una conclusione velenosa di Gungui dai 20 metri che costringeva alla deviazione Della Pietra. Replicavano dall’altra parte del campo al 16′ i padroni di casa con Ricamato il quale si fiondava su una palla al limite scaricando il tiro che terminava fuori non di molto. Al 26′ si presentava Abreu da posizione interessante ma il suo destro sfilava fuori. Al 29′ provava una conclusione da metà campo molto defilato Kone con la sfera che non inquadrava il bersaglio e con Della Pietra a vigilare. Al minuto 40 ancora isolani in avanti con Verachi che vinceva un duello con De Cristofaro, arrivava ai 20 metri e scoccava un destro mortifero che si spegneva a meno di mezzo metro dalla traversa di un immobile Della Pietra. Proprio in chiusura il Cassino colpiva: era il minuto 45’ quando Celiento serviva un corner pennellato a Prisco il quale andava a schiacciare in rete da due passi portando in avanti i suoi.
Nella ripresa i padroni di casa erano più guardinghi e quadrati mentre gli ospiti si ripresentavano meno determinati: dopo due minuti Celiento sfondava a sinistra arrivando davanti a Carboni ma lo graziava. Al 55’ era sempre l’attaccante napoletano a tagliare il campo ed incrociare, inchiodava bene a terra Carboni sulla linea di porta. Al 59′ Ricamato ci provava ma il suo destro era largo di poco. Al 64′ Manzi incornava a fondo campo una bella punizione avvitata dalla destra. All’80′ guizzo in area di Celiento che si liberava del diretto avversario e tirava a giro: Carboni era attento e sventava la minaccia. Un minuto dopo ancora Ricamato a pochi metri dalla porta era murato da almeno 3 uomini. La Nuorese tentava un forcing abbastanza timido che produceva solo un tiro insidioso dall’interno dell’area di Gungui, che dopo aver trovato lo spiraglio, impegnava a terra Della Pietra. Finiva la gara che scatenava la protesta dei tifosi nuoresi: c’è tanto da lavorare per mister Fraschetti.
Una Nuorese presentatasi a Cassino con una formazione ridotta all’osso tra partenze e indisponibilità. Migliore la partenza dei sardi che già al 2’ si metteva in evidenza con una conclusione velenosa di Gungui dai 20 metri che costringeva alla deviazione Della Pietra. Replicavano dall’altra parte del campo al 16′ i padroni di casa con Ricamato il quale si fiondava su una palla al limite scaricando il tiro che terminava fuori non di molto. Al 26′ si presentava Abreu da posizione interessante ma il suo destro sfilava fuori. Al 29′ provava una conclusione da metà campo molto defilato Kone con la sfera che non inquadrava il bersaglio e con Della Pietra a vigilare. Al minuto 40 ancora isolani in avanti con Verachi che vinceva un duello con De Cristofaro, arrivava ai 20 metri e scoccava un destro mortifero che si spegneva a meno di mezzo metro dalla traversa di un immobile Della Pietra. Proprio in chiusura il Cassino colpiva: era il minuto 45’ quando Celiento serviva un corner pennellato a Prisco il quale andava a schiacciare in rete da due passi portando in avanti i suoi.
Nella ripresa i padroni di casa erano più guardinghi e quadrati mentre gli ospiti si ripresentavano meno determinati: dopo due minuti Celiento sfondava a sinistra arrivando davanti a Carboni ma lo graziava. Al 55’ era sempre l’attaccante napoletano a tagliare il campo ed incrociare, inchiodava bene a terra Carboni sulla linea di porta. Al 59′ Ricamato ci provava ma il suo destro era largo di poco. Al 64′ Manzi incornava a fondo campo una bella punizione avvitata dalla destra. All’80′ guizzo in area di Celiento che si liberava del diretto avversario e tirava a giro: Carboni era attento e sventava la minaccia. Un minuto dopo ancora Ricamato a pochi metri dalla porta era murato da almeno 3 uomini. La Nuorese tentava un forcing abbastanza timido che produceva solo un tiro insidioso dall’interno dell’area di Gungui, che dopo aver trovato lo spiraglio, impegnava a terra Della Pietra. Finiva la gara che scatenava la protesta dei tifosi nuoresi: c’è tanto da lavorare per mister Fraschetti.
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